Aids, 10mila sieropositivi in Emilia-Romagna

Aids, 10mila sieropositivi in Emilia-Romagna

Aids, 10mila sieropositivi in Emilia-Romagna

Aumentare in tutti, uomini e donne, l'attenzione rispetto al rischio Aids, sollecitare comportamenti corretti per sé e per gli altri: questo lo scopo della campagna di informazione e sensibilizzazione, promossa dalla Regione anche quest'anno,  a partire dalle ultime stime  regionali e nazionali sull'infezione che attribuiscono a rapporti sessuali non protetti (e tra questi 2 su 3 sono rapporti eterosessuali) la gran parte delle nuove diagnosi di sieropositività.


Dal rapporto sul fenomeno in Emilia-Romagna nel 2007 emerge che il 44,7% delle persone che scopre di essere ammalato di Aids non sapeva di essere sieropositivo (tra infezione e sviluppo della malattia possono passare anche molti anni); che il tasso relativo alle nuove diagnosi di Aids registra negli ultimi anni una sostanziale stabilità con un valore di 3,4 ogni 100mila abitanti nel 2007; che le nuove diagnosi di sieropositività Hiv si mantengono costanti e che il numero di persone sieropositive, a tutto il 2007, è stimato tra 7.000 e 10.000.


La prevenzione è dunque l'unico mezzo efficace per evitare il contagio e la diagnosi tempestiva di sieropositività permette, se necessario, di intervenire con la terapia farmacologia per contrastare l'evoluzione in Aids. Parlare di Aids e di prevenzione in modo appropriato e trasparente significa anche contribuire a togliere la cortina di pregiudizi sulla malattia e evitare lo stigma nei confronti dei malati e dei sieropositivi.


Su questa consapevolezza è basato il messaggio della campagna informativa: allo slogan "In una storia d'amore la tua storia ti accompagna sempre. Tieni fuori l'Aids", sono accompagnate due raccomandazioni: "Usa il preservativo", "Se hai avuto rapporti non protetti fai il test Hiv".

 

La campagna informativa 
La campagna si sviluppa in tutto il territorio dell'Emilia-Romagna con molte iniziative del Servizio sanitario regionale, realizzate in collaborazione con le associazioni di volontariato, le Amministrazioni locali, le Unità di strada, le organizzazioni sindacali CGIL CISL UIL, le farmacie aderenti ad Assofarm e Federfarma, il mondo della Scuola.
In tutti i mezzi della campagna sono pubblicizzati due  strumenti del Servizio sanitario regionale, potenziati in occasione della campagna di sensibilizzazione: il telefono verde regionale Aids 800 856080 (gestito dall'Azienda Usl di Bologna) che fornisce informazioni per prevenire l'infezione e permette di prenotare, gratuitamente e in anonimato, il test HIV; il sito internet regionale www.helpaids.it  (gestito dalle Aziende sanitarie di Modena) che assicura anche consulenze on line.

 

La diffusione dei materiali informativi nelle sedi dei servizi delle Aziende sanitarie e negli ambulatori di medici e pediatri di famiglia
Negli ambulatori dei medici e pediatri di famiglia, nei Consultori, negli Spazi giovani e negli Spazi donne immigrate e loro bambini, nelle sedi dei Servizi delle Aziende Usl, sono in distribuzione  locandine e un opuscolo con informazioni sul virus Hiv, sull'Aids, sulle misure di prevenzione e sulla cura, e su altre malattie a trasmissione sessuale. L'opuscolo contiene una card staccabile, con l'indirizzo web del sito Helpaids e il numero verde Aids.

 

Il radio comunicato
Un radio comunicato sarà trasmesso nelle emittenti della regione il 30 novembre, l'1 e il 2 dicembre (Radio Bruno, Radio Italia Anni '60, Radio Latte e Miele, Radio Gamma International, Radio Studio Delta, Radio Sound, Radio Inn). 

 

Il banner "Aids. Rafforziamo le difese" sui siti web della Regione, del Servizio sanitario regionale, dei quotidiani
"Aids. Rafforziamo le difese", dice il messaggio nel tradizionale fiocco rosso simbolo della lotta all'Aids, che compare come banner nei siti della Regione e del Servizio sanitario regionale e che sarà pubblicato anche nei siti web dei quotidiani "La Repubblica" di Bologna e Parma, "Gazzetta di Modena", "Gazzetta di Reggio", "La Nuova Ferrara", "Libertà" di Piacenza, "Il Resto del Carlino".

 

Le iniziative in discoteche, bar e pub con le Unità di strada
Cinquecento vetrofanie con i colori e il messaggio della campagna regionale saranno applicate negli specchi dei bagni di discoteche, pub e bar dell'Emilia-Romagna. L'iniziativa è sviluppata con il contributo delle Unità di strada (equipe di operatori dei Comuni o delle Aziende Usl impegnate sul territorio in attività di prevenzione e di riduzione del danno) che, per l'occasione, distribuiranno i materiali informativi della campagna. 

 

Le iniziative nelle farmacie 
In collaborazione con Federfarma e Assofarm, in tutte le farmacie dell'Emilia-Romagna aderenti alle due associazioni, il 1° dicembre sarà distribuito gratuitamente un preservativo in monoconfezione; per tutto il mese di dicembre le stesse  farmacie praticheranno uno sconto del 30% sulle normali confezioni di preservativi. Saranno inoltre disponivili opuscoli informativi e locandine. 

 

Le iniziative nei Consultori familiari, Spazi giovani, Spazi donne immigrate e loro bambini 
Oltre alla diffusione di opuscoli e locandine, nei Consultori, negli Spazi Giovani e negli Spazi donne immigrate e loro bambini saranno distribuiti gratuitamente preservativi in monoconfezione messi a disposizione da Federfarma e Assofarm. 

 

La sensibilizzazione nelle scuole della provincia di Ravenna
Le attività di sensibilizzazione coinvolgono anche il mondo della scuola, con una sperimentazione nella provincia di Ravenna: operatori dell'Azienda Usl e volontari allestiranno banchetti nelle scuole superiori e saranno a disposizione di ragazze e ragazzi per fornire informazioni sul tema dell'Hiv e dell'Aids. Oltre all'opuscolo, sarà distribuita una card con il messaggio della campagna e i riferimenti del sito Helpaids e del numero verde Aids.

 

Le attività di sensibilizzazione con CGIL CISL UIL 
Nelle sedi regionali e locali di CGIL CISL UIL saranno affisse locandine e distribuiti opuscoli informativi. Previste, per il prossimo anno, iniziative specifiche di sensibilizzazione e formazione nei luoghi di lavoro.

 

Gli appuntamenti per la Giornata mondiale: il convegno regionale a Ferrara "Hiv e gravidanza"
In tutta la regione sono previsti incontri e iniziative di Aziende sanitarie, Enti locali, associazioni di volontariato.
Lunedì 1 dicembre si svolge a Ferrara (Palazzo Bonacossi) il convegno regionale "Hiv e gravidanza": l'incontro è l'occasione per fare il punto sulla situazione epidemiologica dell'infezione da Hiv nella popolazione femminile e sulle indicazioni cliniche, preventive e terapeutiche da seguire nell'assistenza alla donna e al nascituro.   
La significativa riduzione della trasmissione materno-fetale dell'infezione negli ultimi anni è frutto dell'applicazione di linee guida e di specifici controlli di prevenzione  e di buone pratiche applicate durante la gravidanza, nella gestione del parto e del neonato.

 

I dati sull'Aids e l'infezione da Hiv in Emilia-Romagna
Nel 2007 in Emilia-Romagna sono stati 120 i nuovi casi di Aids diagnosticati tra i residenti. Nel confronto nazionale, il tasso di incidenza è pari a 3,4 ogni centomila abitanti e pone la regione al quarto posto in Italia (dopo Lazio, Lombardia e Toscana).
Il dato è da considerare sottostimato  per il cosiddetto ritardo di notifica, il tempo che intercorre tra la data di diagnosi e il momento in cui la segnalazione perviene al Centro Operativo Aids (Coa) dell'Istituto superiore di sanità.
Le persone sieropositive sono stimate tra 7mila e 10mila.


I dati sulla sieropositività nella provincia di Modena (monitorati ogni anno dall'Osservatorio epidemiologico sull'infezione da Hiv curato dalle Aziende sanitarie modenesi) mostrano che negli ultimi dieci anni si è assistito a una stabilizzazione nell'incidenza dei nuovi casi di sieropositività e che l'età mediana delle persone al momento della notifica dell'infezione è passata in vent'anni da 23 a 40 anni negli uomini e da 22 a 31 anni nelle donne. Lo stesso Osservatorio, esaminando poi l'ultimo triennio 2005-2007, sempre in provincia di Modena, evidenzia come la modalità di trasmissione prevalente sia quella sessuale: complessivamente l'87% dei nuovi casi di sieropositività (il 23% è legata a rapporti omosessuali, il  64%  a rapporti eterosessuali).


Resta alto il numero delle persone che al momento della diagnosi di Aids non sa di essere sieropositivo: nella regione la data del primo test Hiv positivo e la data di diagnosi della malattia nel 1996 coincidevano nel 14% dei casi, nel periodo 2004-2007 la percentuale è salita al 44,7% (244 casi su 546).

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...


Ancora una volta, pertanto, è da sottolineare l'importanza della prevenzione per un problema che riguarda tutti, non solo gruppi specifici di persone.

Il Servizio sanitario regionale, nel 2009, realizzerà un Osservatorio regionale sulla sieropositività, portando a sistema l'esperienza maturata dalle Aziende sanitarie di Modena che, dal 1985, monitorano l'infezione nel modenese, nonché dalla più recente esperienza di sorveglianza dell'Azienda Usl di Rimini.

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -