Aids, con la crisi calano i finanziamenti per le cure

Aids, con la crisi calano i finanziamenti per le cure

Aids, con la crisi calano i finanziamenti per le cure

Raddoppiare gli sforzi nella prevenzione e nel trattamento dell'Aids, nonostante la crisi mondiale vada a toccare anche i finanziamenti in questo settore. Infatti l'accesso alle cure, oltre a portare benefici per i malati, diminuisce anche i contagi da Hiv. Questo emerge alla conferenza mondiale sull'Aids di Vienna. Secondo un gruppo di ricercatori canadesi nella regione di British Columbia, in 14 anni di cure gratuite, su 100 persone trattate con antiretrovirali,ora i nuovi contagi calano del 3%.

 

Il problema è che, con la crisi, i finanziamenti ai programmi di cura e prevenzione nei Paesi poveri nel 2009 sono diminuiti: da 7,7 a 7,6 miliardi di dollari. Il fabbisogno è stato calcolato in 23,6 miliardi. I finanziamenti arrivano per la maggior parte dai Paesi del G8 e dalla Commissione europea. "Ora che vediamo i primi risultati nella prevenzione e nel trattamento dell'Aids - afferma Michel Sidibé, direttore esecutivo del programma Unaids - bisogna raddoppiare gli sforzi, non diminuirli".

 

Dalla conferenza emerge che Germania, Canada, Francia, Irlanda, Italia e Olanda hanno ridotto i loro contributi. Fortunatamente le risorse sono state rimpinguate dalle garanzie degli Stati Uniti, che sono passati da un contributo di 3,95 miliardi a uno di 4,4 miliardi.

 

 

 

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