Aids, uno su 4 non sa di essere contagiato

Aids, uno su 4 non sa di essere contagiato

Aids, uno su 4 non sa di essere contagiato

ROMA - Cresce in Italia il numero di sieropositivi. Secondo le ultime stime del ministero del Welfare, sono circa 180mila: di queste, una su quattro non sa di esserlo e circa 22 mila sono persone con Aids conclamato. Rispetto a 20 anni fa si infetta un minor numero di persone, circa 4 mila l'anno, ma è molto più elevato il numero dei sieropositivi viventi per effetto delle nuove terapie. La principale modalità di trasmissione resta il rapporto sessuale (74%).

 

In Italia - ha spiegato il viceministro alla Salute Ferruccio Fazio - abbiamo un'incidenza medio-alta: nel 2008 sono stati diagnosticati 6,7 nuovi casi di Hiv positività ogni 100.000 residenti. Ma dal 1996 a oggi e' calata moltissimo la percezione del rischio, tanto che nel '96 solo il 21 per cento dei malati erano 'inconsapevoli', oggi siamo al 60".

 

Nel corso degli anni è cambiato anche l'identikit del sieropositivo: "Oggi l'età media si è alzata arrivando a 38 anni per gli uomini e 34 per le donne - ha spiegato Fazio -. E sono aumentati notevolmente i casi di contagio per trasmissione sessuale, mentre diminuiscono i contagi legati alla tossicodipendenza".

 

Per sensibilizzare la popolazione da martedì il ministero della Welfare lancia la campagna di prevenzione e lotta all'aids. Si tratta di uno spot, girato dal regista Ferzan Ozpetek con protagonista Valerio Mastandrea, che ha come slogan 'Aids: la sua forza finisce dove comincia la tua!", con un invito a fare il test.

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