Al via il processo Mediaset, non c'è legittimo impedimento

Al via il processo Mediaset, non c'è legittimo impedimento

Al via il processo Mediaset, non c'è legittimo impedimento

MILANO - E' ripreso lunedì mattina alla Corte d'assise d'appello di Milano sulle presunte irregolarità nella compravendita dei diritti tv e cinematografici Mediaset a partire dal 1994. Assente Silvio Berlusconi, erano presenti gli avvocati Niccolo Ghedini e Piero Longo. L'udienza è stata dedicata solo alla stesura del calendari. Il premier è stato dichiarato contumace perché non è in aula, dunque l'udienza è iniziata poichè Berlusconi non ha presentato legittimo impedimento.

Oltre al Cavaliere, tra gli altri 11 imputati, figurano il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri, il produttore statunitense Frank Agrama definito "socio occulto" del premier, Paolo Del Bue di Arner Bank e l'avvocato inglese David Mills. Alla fine il dibattimento è stato rinviato all'11 aprile. "E' verosimile che quel giorno il premier sarà in aula", ha affermato Ghedini.

 

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Entro il 31 marzo, inoltre, le difese dovranno presentare un elenco particolareggiato dei testi con la spiegazione delle domande da porre a chi verrà a deporre. Ed è già tempo di schermaglie processuali: "'E' una situazione di eccezionale gravità, ci impediscono la difesa", ha detto Ghedini riferendosi al fatto che il tribunale ha chiesto alla difesa del premier di ridurre le liste dei testimoni. Mentre Berlusconi ha rilevato: "Per colpa delle intercettazioni non ho più il telefonino. Questo non è un paese civile".

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