Alemanno non condanna il Fascismo: Veltroni si dimette dal Museo della Shoah

Alemanno non condanna il Fascismo: Veltroni si dimette dal Museo della Shoah

Alemanno non condanna il Fascismo: Veltroni si dimette dal Museo della Shoah

Vespaio a Roma dopo le discutibili dichiarazioni del sindaco Gianni Alemanno, secondo il quale "il fascismo non fu il male assoluto, le leggi razziali sì". Parole che hanno provocato la dura reazione del suo predecessore, il segretario del Partito democratico, Walter Veltroni, che probabilmente in giornata presenterà le proprie dimissioni dal comitato per il museo della Shoah.

 

Veltroni ritiene " inaccettabile restare in un organismo in cui siede chi non condanna in modo inequivocabile il fascismo e le leggi razziali". Alemanno aveva parlato in un'intervista rilasciata in occasione del viaggio in Israele al "Corriere della Sera" nella quale aveva confessato di non sentirsela di condannare in toto il regime imposto da Benito Mussolini nel ventennio fascista.

 

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Dopo le aspre reazioni, il primo cittadino romagno è intervenuto nuovamente sulla vicenda facendo notare che tutto nasce più "sui titoli giornalistici che sulla realtà delle mie affermazioni. Quindi, farà fede ciò che dirò adesso nel discorso ufficiale".

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