Alfonsine: allarme "Romagnola". Produzione ferma e 80 dipendenti 'a piedi'

Alfonsine: allarme "Romagnola". Produzione ferma e 80 dipendenti 'a piedi'

Foto di repertorio-89

ALFONSINE - Allarme dalla "Romagnola spa", da martedì ferma con la produzione, con gli 80 dipendenti in arretrato di quasi tre mesi di stipendio e con l'incubo della delocalizzazione che incombe. La direzione dell'azienda, che produce conserve alimentari, in mano all'avvocato Mengaroni, non ha ancora dato comunicazioni ufficiali, ma la proprietà dell'immobile ha chiesto la liberazione dell'area entro 20 giorni. Grande preoccupazione del Sindaco, Angelo Antonellini.

 

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L'ombra dell'Argentina, dove la dirigenza ha acquistato anno scorso terreni per la diretta produzione della frutta, fa paura ai sindacati, anche se la dirigenza aveva sempre assicurato il mantenimento della sede di Alfonsine. Per ora la situazione resta allarmante ed i sindacati, unitamente al Comune, lavorano per capire il futuro dei dipendenti.

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di Roland
    Roland

    Dovreste essere più precisi nell'articolo e specificare che il Sig. Mengaroni non è più Avvocato dal maggio 2004, da quando è stato radiato dall'Albo del foro di Roma (https://www.ordineavvocati.roma.it/Documenti/14_movimento%20albo.pdf). Questo tanto per capire chi sta al vertice di un'azienda che era una delle più importanti conserviere in Italia. In secondo luogo avreste dovuto documentarvi meglio, perchè è dalla fine del 2007 che Romagnola Spa è in situazione di dissesto finanziario (chiedete alle banche...) a causa di non meglio precisate operazioni finanziarie in Argentina volute dal presidente, e che ha ricevuto decine di lettere ingiuntive dai suoi fornitori nel 2008. Insomma questo per dire che non è un fulmine a ciel sereno l'attuale situazione, e pare strano che i sindacati e le autorità locali se ne accorgano solo ora e abbiano sempre creduto alle promesse della dirigenza senza il minimo sospetto di qualcosa di storto. Mettiamoci anche il fatto che il Collegio dei Sindaci già nel 2008 aveva sollevato forti polemiche con la dirigenza per come trattava i fondi rimasti e che la società è dall'inizio del 2008 priva di qualsiasi responsabile amministrativo interno e non risulta difficile capire come mai certi movimenti siano stati fatti senza alcun impedimento.

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