Alimentazione, Coldiretti: "Stop ai cibi spazzatura"

Alimentazione, Coldiretti: "Stop ai cibi spazzatura"

Una mela al giorno toglie il medico di torno e previene il rischio dell' obesità giovanile. Frutta fresca e "made in Italy" tutto l'anno, e scompare ogni affanno. Ritornelli, rime e stornelli che accompagnano ormai da oltre vent'anni i divertenti progetti di educazione all'alimentazione e al rispetto per l'ambiente che Coldiretti Ravenna organizza all'interno delle scuole della provincia. Anche per l'anno scolastico 2009-2010 Coldiretti - organizzazione pioniera a livello locale e nazionale per quanto riguarda le iniziative di educazione all'alimentazione promosse tra i banchi di scuola - torna in classe con il progetto "Merende nostrane", inserito all'interno del più ampio programma didattico Campagna Amica "Mangi locale, cresci fenomenale". Scopo dell'iniziativa "Merende nostrane", educare bambini e ragazzi ad una sana alimentazione quotidiana. Ovviamente, a base di ottima frutta tricolore.

 

Uno dei problemi più comuni tra quelli correlati ai moderni stili di vita è, infatti, quello del sovrappeso, causato da  una dieta ricca di zuccheri e grassi, ad alto contenuto calorico. Queste, infatti, insieme alla scarsa attività sportiva e motoria sono le caratteristiche più strettamente legate alla crescente diffusione dell'obesità sul territorio nazionale e locale. Un fenomeno che interessa particolarmente la fascia più giovane d'età, con il nostro Paese ai primi posti in Europa per il numero di bambini in sovrappeso. In Italia la percentuale di bambini ed adolescenti (per un campione di età compresa tra i 6 ed i 17 anni) in sovrappeso raggiunge circa il 34%. Il problema interessa soprattutto la fascia di età 6-13 anni con percentuali del 43% di soprappeso e del 24% di obesi. Percentuali queste, di poco superiori a quelle riscontrabili nella provincia di Ravenna. 

 

Il progetto educativo, finanziato da Coldiretti col contributo della Camera di Commercio e il patrocinio della Provincia di Ravenna, vuole contribuire a dire "stop ai cibi spazzatura" continuamente pubblicizzati e propinati alle giovani generazioni. L'attività di educazione all'alimentazione proseguirà per tutta la primavera di pari passo con la distribuzione di merende ‘nostrane' nelle scuole. Sono infatti migliaia le confezioni con frutta di stagione lavata e tagliata a pezzi che i produttori agricoli e le imprenditrici della provincia distribuiranno nelle scuole elementari e medie del Ravennate.  

 

"Il nostro obiettivo - spiega Massimiliano Pederzoli, presidente di Coldiretti Ravenna - è educare i bambini ad una sana alimentazione avvicinandoli  il più possibile alla terra, agli animali e ai prodotti agricoli, realtà che - purtroppo - nella nostra società contemporanea - sembrano sempre più lontane e sconosciute, al punto che molti giovani non sanno più in quale periodo matura l'uva o quando spuntano le fragole, perché ormai sono abituati a trovare questi prodotti nei supermercati tutto l'anno".

Il progetto di Coldiretti entra da oltre 20 anni nelle scuole elementari della provincia di Ravenna per illustrare ai ragazzi, in stretta collaborazione con gli insegnanti, come si produce un alimento, le caratteristiche di un prodotto, il territorio d'origine e la stagione di maturazione. Nel corso dell'anno scolastico 2009-2010 un centinaio di lezioni in aula e in fattoria aiuteranno i bambini a divenire consumatori consapevoli.  

 

"Mangi locale, cresci fenomenale - spiega Ivo Zama, coordinatore del progetto - vuol porre l'attenzione dei ragazzi sul rapporto tra cibo e storia del nostro territorio, per ribadire che i prodotti locali sono il frutto di un grande patrimonio di conoscenze alimentari e di tradizioni consolidate che vogliamo continuare a contrapporre al "cibo spazzatura" e ad uno stile di vita non salutare".

 

Il programma didattico di Coldiretti ha lo scopo di insegnare agli alunni a riconoscere le produzioni di origine regionale, a riscoprire la stagionalità dei prodotti e, ovviamente, a mangiar sano e in modo corretto. Le allegre e divertenti lezioni tenute dai produttori e gli operatori di Coldiretti - che "saliranno in cattedra" per presentare il ruolo e le attività dell'agricoltura - proseguiranno per tutta la primavera coinvolgendo oltre 2000 studenti della nostra provincia.  

 

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