Alimentazione sana e tanto sport: anche Forlì lotta contro il diabete

Alimentazione sana e tanto sport: anche Forlì lotta contro il diabete

Alimentazione sana e tanto sport: anche Forlì lotta contro il diabete

FORLI' - Sport e alimentazione sana e controllata, due armi fondamentali per prevenire il diabete. E' questo il messaggio al centro della "Giornata Mondiale del Diabete 2009", in programma sabato 14 e domenica 15 novembre nel segno di "Diventiamo più forti del diabete". Anche a Forlì sarà ribadita l'importanza di osservare una dieta equilibrata e praticare regolarmente attività sportiva, con la possibilità per i più piccoli, di cimentarsi, in piazza Saffi, in una gimkana ludica.

 

Come ormai tradizione, i volontari dell'Associazione diabetici forlivese, insieme a medici e infermieri dell'U.O. di Endocrinologia dell'ospedale "Morgagni-Pierantoni" di Forlì, diretta dal dottor Maurizio Nizzoli, saranno presenti in piazza Saffi, nel week-end, dalle 9 alle 18.30, con un proprio stand per incontrare la popolazione. All'iniziativa parteciperanno anche i professionisti dell'U.O di Pediatria e dell'U.O. di Medicina di Interna di Forlimpopoli e Santa Sofia. In queste due giornate sarà possibile sottoporsi gratuitamente a tutti gli esami del caso, usufruendo del collaudato percorso salute allestito in piazza, con misurazione, oltre che della glicemia, di peso, circonferenza vita e pressione, nonché del test per valutare il rischio di sviluppare il diabete.

 

Inoltre, durante i due giorni, lo staff proporrà intrattenimento ludico per i più piccoli: grazie alla collaborazione della Società Ciclistica Forlivese, è prevista la gimkana "In corsa contro il diabete", cui possono partecipare tutti i bambini, mentre il Forlì calcio monterà in piazza giochi di vario genere.

 

Un'iniziativa non casuale, visto che all'origine dell'attuale epidemia di diabete nelle fasce di età più giovani sono stati individuati proprio l'aumento dell'obesità, dell'inattività fisica e di stili di vita sempre più malsani. «Ogni giorno, circa 200 bambini sviluppano il diabete di tipo 1, quello cioè che necessita sin dall'esordio di terapia insulinica - illustra il dottor Maurizio Nizzoli - e circa mezzo milione al mondo ne è affetto. Altrettanto allarmanti sono i dati relativi al diabete di tipo 2, che interessa oltre il 95% di tutta la popolazione diabetica. Per quanto riguarda il nostro paese, in media 7 su 100.000 bambini tra 0-15 anni sviluppano, all'anno, il diabete di tipo 1 e, in alcune regioni, come la Sardegna, l'incidenza sale a 30 su 100.000, una delle più alte al mondo».

 

L'Organizzazione Mondiale della Sanità stima che nel 2025 saranno affette da diabete circa 333.000.000 di persone, con un incremento del 62% rispetto al 2003, senza distinzione tra i paesi industrializzati e in via di sviluppo. Cifre tanto più preoccupanti se si considera che il diabete è una malattia condizionante, in quanto «riduce l'aspettativa di vita di circa 8 anni, aumenta il rischio cardiovascolare da 2 a 4 volte, ed è la principale causa sia di cecità negli adulti, sia di numerosi casi di insufficienza renale e amputazione non traumatica degli arti inferiori».

 

«La prevalenza del diabete di tipo 2 è, secondo dati Istat, di circa il 5% - prosegue il dottor Nizzoli - il ritardo nella diagnosi è di circa 7 anni, ragion per cui un gran numero di persone non sa di avere il diabete. Anche per questo, nel 1991 l'International Diabetes Federation e l'Oms hanno introdotto la Giornata Mondiale del Diabete, che si celebra 14 novembre perché è l'anniversario della nascita del ricercatore Frederick Grant Banting, uno dei protagonisti principali della storia nella cura di tale patologia, il quale, insieme al collega Charles Herbert Best, scoprì, nel 1921, l'insulina». Dal 2006, la giornata ha acquisito ulteriore importanza sulla spinta di una risoluzione dell'ONU che esorta i governi di tutto il mondo ad impegnarsi per combattere questa malattia.

 

«Il tema della giornata di quest'anno, la prevenzione della malattia diabetica, ci sta particolarmente a cuore - spiega Marisa Nanni, presidente dell'Associazione Diabetici Forlivese - da tempo, infatti, promuoviamo iniziative educative per l'intera comunità che vanno proprio in questa direzione».

 

 

Per ulteriori informazioni è possibile contattare l'Associazione Diabetici Forlivese, dal lunedì al venerdì dalle ore 09:00 alle ore 12:30 al numero 0543731162.

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