Allarme dei sindacati per i precari Inps: 12 rischiano a Forlì-Cesena

Allarme dei sindacati per i precari Inps: 12 rischiano a Forlì-Cesena

Allarme dei sindacati per i precari Inps: 12 rischiano a Forlì-Cesena

FORLI'-CESENA - "Sul territorio ben 12 lavoratori non vedranno più rinnovati i contratti, dopo anni di servizio all'interno delle sedi Inps di Forlì e di Cesena". L'allarme viene lanciato dalle organizzazioni sindacali NIdiL CGIL, FELSA CISL e UILTem.P del territorio. "Nel totale disinteresse del governo, 1.240 lavoratori rischiano infatti di restare a casa il prossimo 31 marzo, dopo che altri 550 hanno subito lo stesso destino già lo scorso 31 dicembre".

 

"A quasi un mese e mezzo dallo sciopero nazionale dei lavoratori in somministrazione presso l'Inps, e nella totale assenza di risposte da parte delle istituzioni in merito al futuro di 1.800 persone - spiegano - le organizzazioni sindacali NIdiL CGIL, FELSA CISL e UILTem.P hanno chiesto, insieme alle rappresentanze interne dei lavoratori pubblici, un incontro al direttore generale dell'Istituto di previdenza, Mauro Nori, al presidente Antonio Mastrapasqua e al ministro del Lavoro Maurizio Sacconi. Con l'Inps l'incontro è stato finalmente fissato per lunedì 21 marzo".

 

"Nel totale disinteresse del governo, 1.240 lavoratori rischiano infatti di restare a casa il prossimo 31 marzo, dopo che altri 550 hanno subito lo stesso destino già lo scorso 31 dicembre. Si tratta di persone che svolgono per l'Inps funzioni ordinarie e strutturali di lavoro, tanto che la loro mancata presenza non potrà far altro che rallentare, quando non sospendere, l'iter di pratiche pensionistiche e sociali di competenza dell'Istituto. Lo stesso Istituto che, paradossalmente, sarà chiamato ad erogare le indennità ordinarie di disoccupazione per questi stessi lavoratori, con un esborso di circa 7 milioni e mezzo di euro, oltre agli oneri previdenziali. Queste 1800 persone sono fra le prime vittime della legge 122/2010 (la manovra economica varata lo scorso luglio dal ministro Tremonti), che taglia del 50% la spesa, rispetto al 2009, per il personale precario della Pubblica amministrazione. Un provvedimento che, unito al blocco del turnover, significa una vera e propria mannaia sulla capacità degli uffici pubblici di erogare i servizi essenziali ai cittadini, e che in particolare per l'Inps significherà sicuramente rallentamenti nella liquidazione di cassa integrazione, della disoccupazione per i lavoratori delle aziende in crisi come pure delle indennità di invalidità civile per le persone diversamente abili".

 

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"Un importante chance per evitare tale mannaia - spiegano i sindacati - è stata persa quando la maggioranza parlamentare e il governo hanno respinto un emendamento al decreto Milleproroghe che avrebbe consentito ai 1.800 lavoratori somministrati dell'Inps di continuare a lavorare anche dopo il 31 marzo, scegliendo invece di favorire quanti devono pagare le multe sulle quote latte. A ulteriore beffa, il Governo ha nei giorni scorsi deciso un ulteriore spreco di denaro pubblico optando di tenere i referendum su legittimo impedimento, acqua pubblica e nucleare in una data diversa da quella delle elezioni amministrative. Accorpando le due consultazioni in un unico "election day" sarebbero stati infatti risparmiati 300 milioni di euro. NIdiL CGIL, FELSA CISL e UILTem.P sollecitano pertanto il ministero del Lavoro, anche in quanto dicastero vigilante sull'Inps, a fissare quanto prima la data per un incontro sul problema del lavoro e dei servizi che si verrebbe a creare".

Commenti (2)

  • Avatar anonimo di @rmy
    @rmy

    ...cavolo ben 12 lavoratori.... è un bel numero..... e degli altri migliaia che hanno perso il lavoro che ne facciamo?!

  • Avatar anonimo di dottorzivago
    dottorzivago

    Piena solidarietà a questi lavoratori precari, ma i sindacati sbagliano a difendere l'indifendibile. Il lavoro interinale nella Pubblica Amministrazione non può diventare a tempo indeterminato. Nella PA l'assunzione è legata alla vincita di un concorso e per quanto riguarda l'INPS, questo i sindacati lo sanno benissimo, al momento ci sono graduatorie di concorsi che non hanno ancora visto assumere nemmeno tutti i vincitori. E questo a causa del blocco assunzioni. Quindi, io trovo INGIUSTO che i vincitori di concorso non vengano assunti e al contempo l'Istituto paghi lavoratori interinali assunti non si sa bene in base a quali criteri di selezione.

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