Allarme di Draghi: ''L'infiltrazione mafiosa frena la crescita''

Allarme di Draghi: ''L'infiltrazione mafiosa frena la crescita''

Allarme di Draghi: ''L'infiltrazione mafiosa frena la crescita''

Le mafie frenano la crescita dell'Italia. E' quanto ha affermato il governatore di Bankitalia, Mario Draghi, che ha parlato venerdì in un incontro con don Luigi Ciotti, presidente dell'associazione Antimafia libera, all'Università Statale di Milano. Tra i fattori inibenti della crescita, ha evidenziato Draghi, "vi è anche l'infiltrazione mafiosa nella struttura produttiva, che è aumentata negli ultimi decenni, almeno nella sua diffusione territoriale".

 

"Contrastare le mafie, la presa che esse conservano al Sud, l'infiltrazione che tentano al Nord, serve a rinsaldare la fibra sociale del paese ma anche a togliere uno dei freni che rallentano il cammino della nostra economia", ha proseguito il governatore di Bankitalia. Draghi ha anche aggiunto che i costi delle attività criminali per la collettività "s'innalzano  a dismisura se il crimine è organizzato". Inoltre, in una economia infiltrata dalle mafie "la concorrenza viene distolta".

 

"In Lombardia l'infiltrazione delle cosche avanza, come ha recentemente avvertito la Direzione Nazionale Antimafia", ha detto Draghi. "Le denuncie per associazione a delinquere di stampo mafioso - ha proseguito il governatore - si sono concentrate fra il 2004 e il 2009 per quattro quinti nelle province di Milano, Bergamo e Brescia". "Un nostro studio - ha ricordato il governatore - ha documentato come nelle economie a forte presenza criminale le imprese pagano più caro il credito".

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