Alluvione in Veneto, Berlusconi: ''Aiuto immediato''

Alluvione in Veneto, Berlusconi: ''Aiuto immediato''

Alluvione in Veneto, Berlusconi: ''Aiuto immediato''

PADOVA - Il premier Silvio Berlusconi, accompagnato dal ministro delle Riforme, Umberto Bossi, il capo della protezione civile, Guido Bertolaso e il governatore Luca Zaia, è stato impegnato martedì nelle terre alluvionate del Veneto. Il Cavaliere ha promesso un "sostanzioso ed immediato" aiuto. E quanto alla proposta del governatore veneto Zaia di trattenere l'Irpef regionale, il premier ha detto che "ha fatto bene a farla, anche io avrei ragionato nel suo modo".

 

Tuttavia, ha aggiunto, "non ce ne sarà bisogno". Berlusconi in mattinata ha visitato Monteforte d'Alpone, nel Veronese. L'arrivo del Cavaliere è stato accompagnato da qualche fischio, ma anche qualche timido applauso e l'esortazione a "resistere". Il premier ha lodato i veneti, "grande gente", capace di una reazione "vigorosa e immediata". Ma la tensione rimane alta: a Padova un centinaio di manifestanti hanno scandito slogan contro il premier (da "Dimissioni" a "Bunga-bunga") davanti alla Prefettura, dove Berlusconi è arrivato insieme a Bossi.

 

Ci sono stati scontri con le forze dell'ordine, che hanno sequestrato diversi striscioni. E il primo cittadino della città, Flavio Zanonato, non ha nascosto la sua delusione alla conclusione del vertice: "Impegni pressoché nulli, solo parole vuote. Ha parlato solo Berlusconi - ha riferito - e noi no. Si è trattato soltanto di una piccola manifestazione alla quale abbiamo dovuto assistere. Non c'è una misura vera che sia stata annunciata". Soddisfatto invece Zaia per le rassicurazioni ricevute dal governo.

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