Alta pressione e inquinamento, torna l'allarme in Romagna

Alta pressione e inquinamento, torna l'allarme in Romagna

Alta pressione e inquinamento, torna l'allarme in Romagna

Torna l'allarme smog sulla Romagna. L'area pianeggiante, complice l'alta pressione e la scarsa ventilazione, rimarrà intrappolata nei prossimi giorni dall'aria stangante, umida e inquinata, che velerà il cielo. I primi effetti del tempo stabile sono stati già misurati dalle centraline che misurano gli inquinanti: a Forlì  martedì si è registrata una concentrazione di 55 microgrammi per metrocubo di pm 10, mentre a Rimini e a Ravenna di 62. E le previsioni non sono buone.

 

L'aria che si respirerà in questi giorni sarà "scadente" o addirittura "pessima". Insomma, gli effetti benevoli della sortita perturbata del weekend sono già finiti. Prima della pioggia e della neve di domenica, le stazioni dell'Arpa avevano registrato dati poco incoraggianti. I valori più elevati erano stati misurati tra il 26 e il 27 gennaio, in particolar modo a Rimini dove la concentrazione di pm 10 era salita oltre i 90 microgrammi per metrocubo.

 

Ad inizio dell'anno gli sforamenti registrati sono stati otto a Forlì e undici tra Rimini e Ravenna. Il "bonus" massimo concesso dall'Unione Europea è di 35. Dati poco incoraggianti se si considera che il 2010 è stato all'insegna degli sforamenti delle soglie limite. Tutte le città romagnole hanno vestito la maglia nera. A Cesena per 38 è stato violato il limite, a Forlì per 45, a Ravenna per 46, a Faenza per 54 ed infine a Rimini per 58, con l'aria peggiore per quasi mesi all'anno.

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