Alzheimer, una beta-proteina può bloccare la malattia

Alzheimer, una beta-proteina può bloccare la malattia

MILANO - Importante scoperta verso la cura della malattia di Alzheimer. I ricercatori della Fondazione Istituto Neurologico Carlo Besta e dell'Istituto Ricerche farmacologiche Mario Negri di Milano, in collaborazione con colleghi dell'Università di Milano e del Nathan Kline Institute di Orangeburg, New York, hanno identificato una beta-proteina capace di bloccare, almeno in provetta, la produzione delle placche amiloidi che sono alla base della malattia.

 

I ricercatori nella loro ricerca hanno osservato un caso "anomalo", in un paziente di 39 anni con una forma particolarmente aggressiva di Alzheimer, senza familiarità per la malattia. I medici hanno scoperto che la mutazione genetica era di tipo recessivo, cioè il difetto genetico che consentiva di sviluppare la malattia era su tutti e due gli alleli.

 

La proteina mutata si è dimostrata particolarmente aggressiva. Gli studiosi l'hanno riprodotta in laboratorio e hanno unito in provetta quella "normale" e quella mutata. Così hanno appurato che, interagendo, le due bloccano lo sviluppo dell'amenoide e della malattia. Lo studio dovrà essere verificato prima sugli animali.

 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

In Italia l'Alzheimer colpisce 450mila persone in Italia, oltre 6 milioni nell'Unione Europea. La cifra è destinata a raddoppiare entro il 2050 a causa dell'atteso aumento dell'invecchiamento della popolazione. Nel 97% dei casi si manifesta in forma sporadica, solo nel 3% familiare. Al momento non esistono ancora farmaci che guariscano o blocchino la malattia. Si può migliorare la qualità della vita dei pazienti malati e provare a rallentarne il decorso nelle fasi iniziali.

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -