AMBIENTE - In Commissione regionale un pdl su commercio piante forestali

AMBIENTE - In Commissione regionale un pdl su commercio piante forestali

BOLOGNA - E' stato illustrato oggi in Commissione Politiche economiche il progetto di legge, di iniziativa della Giunta, "Norme sulla produzione e commercializzazione delle piante forestali e dei relativi materiali di moltiplicazione". Finalità del provvedimento, che applica a livello regionale il Decreto legislativo 386/2003 (attuativo della Direttiva comunitaria 10/1999 in materia di commercializzazione dei materiali forestali di moltiplicazione) sono: la promozione della tutela delle specie forestali autoctone, la tutela della biodiversità forestale regionale, il controllo della qualità genetica del materiale forestale di moltiplicazione utilizzato per scopi forestali, la produzione di piante forestali di qualità per il raggiungimento degli obiettivi fissati dalle politiche agroambientali regionali. Per il perseguimento di tali finalità, il pdl mette in campo un sistema tecnico-normativo di certificazione e controllo dei semi e delle piante da utilizzare negli impianti di imboschimento e rimboschimento. La Regione è individuata quale organismo ufficiale di controllo sulla commercializzazione e qualità del materiale forestale di moltiplicazione.


Sono soggette alle disposizioni del testo di legge tutte le specie arboree elencate nell'allegato del Decreto legislativo 386/2003; si prevede tuttavia che la Giunta regionale possa estendere, in toto o in parte, tali disposizioni ad altre specie autoctone o naturalizzate e ad ibridi artificiali di interesse regionale.


Il pdl stabilisce che coloro che intendono produrre, commercializzare o distribuire a qualsiasi titolo piante forestali e relativi materiali di propagazione, devono essere in possesso dell'autorizzazione regionale prevista dalla L.R. 20 gennaio 2004, n. 3 in materia di tutela fitosanitaria. Sono esentati da tale obbligo gli Istituti universitari, gli Enti pubblici di ricerca e sperimentazione, nonché i centri nazionali per la conservazione della biodiversità forestale, per i materiali forestali di moltiplicazione utilizzati esclusivamente a fini di ricerca e sperimentazione, oltre alle strutture produttive gestite direttamente dalla Regione Emilia-Romagna. Viene inoltre istituito il Registro ufficiale dei fornitori di materiali forestali di moltiplicazione nell'ambito del Registro regionale dei produttori previsto dall'art. 4 della L.R. 3/04, e per i titolari di autorizzazione viene sancito l'obbligo di tenere un registro di carico e scarico del materiale forestale presso ogni centro aziendale.


Il provvedimento istituisce poi il Registro regionale dei materiali di base (boschi, popolazioni, piante parentali, arboreti da seme e cloni) delle specie forestali elencate nell'Allegato I del Decreto 386 e presenti nel territorio regionale. Per tutti i materiali di moltiplicazione provenienti da materiali di base iscritti in tale registro verrà rilasciato un certificato di provenienza.
Un'apposita Commissione regionale tecnico-consultiva per la produzione e commercializzazione delle piante forestali e dei relativi materiali di moltiplicazione avrà compiti di supporto tecnico-scientifico alle strutture regionali competenti in materia. La vigilanza ed il controllo del materiale forestale di moltiplicazione e le ispezioni ufficiali sui fornitori spetteranno alla struttura regionale competente in materia fitosanitaria. Per tale compito la Regione potrà avvalersi anche di Province, Comunità Montane, Comuni ed Enti gestori dei parchi, previa intesa con le Amministrazioni interessate, nonché del Corpo forestale dello Stato tramite specifica convenzione.

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Infine, sul versante delle sanzioni, il testo di legge assegna alla Regione il compito di irrogarle e stabilisce che i proventi che ne derivano affluiscano al bilancio regionale.



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