AMBIENTE - Incendi boschivi, Piano di cinque anni per la Regione

AMBIENTE - Incendi boschivi, Piano di cinque anni per la Regione

BOLLOGNA - La commissione territorio, ambiente e infrastrutture, presieduta da Gian Carlo Muzzarelli, ha licenziato (astenuti fi e an) il Piano di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi, per il periodo 2007-2011, come stabilito dalla legge n. 353/2000("Legge -quadro in materia di incendi boschivi"). Tale norma assegna alle Regioni una quota di risorse statali inversamente proporzionale al rapporto tra superficie danneggiata dal fuoco e totale della superficie boscata.Una norma-incentivo( che premia l'Emilia - Romagna per il coefficiente di boschi incendiati più basso d'Italia) finalizzata ad indurre ciascuna Regione ad orientare gli sforzi maggiori nelle attività di prevenzione piuttosto che in quelle di estinzione degli incendi. Il patrimonio forestale della nostra regione,che nei periodi di scarsa piovosità ed alta ventosità è esposto al pericolo di incendi, si estende complessivamente (aree boscate, praterie, pascoli ed incolti arbustivi, superfici coltivate a cereali, anch'esse soggette al fuoco) per circa un milione di ettari, pari a metà dell'intera Emilia-Romagna. Secondo i dati degli ultimi 20 anni, di tutta la superficie boscata, quella percorsa dal fuoco annualmente risulta compresa fra 1 e 3 per mille. Nella maggior parte dei casi, gli incendi sono da imputare all'azione dell'uomo,sia dolosa che colposa (negligenza e imprudenza).



Il Piano per il prossimo quinquennio, proseguendo nell'impostazione seguita negli anni scorsi, definisce fra l'altro: il modello d'intervento( metodologia d'azione e responsabilità operative dell'Agenzia regionale di protezione civile, del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e del Corpo forestale dello Stato); il catasto delle aree percorse dal fuoco; gli obiettivi prioritari da difendere(aree naturali protette regionali e statali); le attività di formazione e informazione. Il documento non individua invece a priori i periodi e le aree a rischio di incendio boschivo in cui si applicano i divieti e le e sanzioni.Sarà l'Agenzia regionale di protezione civile a farlo, attraverso la già consolidata procedura che dichiara lo "stato di grave pericolosità", attivando la "fase di preallarme". Un emendamento al testo, presentato dal presidente Muzzarelli e approvato all'unanimità, stabilisce che questa procedura si attui con "la massima collaborazione ed informazione delle autonomie locali".


Per quest'anno le risorse complessive attribuite al Piano ammontano a 2 milioni e 200 mila euro: 250 mila per l'acquisto di attrezzature; 100 mila per la formazione e la divulgazione; 600 mila per convenzioni operative con enti ed organizzazioni e per il personale; 1 milione e 250 mila per interventi di prevenzione( viabilità, approvvigionamento idrico,ecc.).


"Con questo provvedimento, che sarà approvato dall'Assemblea legislativa nella sua prossima seduta; la Regione conferma azioni e risorse per la sicurezza del territorio. Il Piano è stato costruito e sarà realizzato con il co-protagonismo di tanti soggetti (vigili del fuoco, corpo forestale dello Stato, protezione civile, volontari, enti locali, enti parco, comunità montane ecc.); affinché le attività in esso previste si sviluppino in modo efficace è necessario, infatti, che tutti i soggetti istituzionalmente coinvolti operino in modo organico,coordinato, e con linee di intervento condivise. In Emilia-Romagna il fenomeno degli incendi boschivi è il più basso d'Italia( secondo i dati degli ultimi dieci anni, varia da un minimo di 60 ad un massimo di 350 casi l'anno).Questo conferma quindi che, grazie anche alle caratteristiche intrinseche al territorio, al clima e al buono stato di salute delle nostre aree boschive, il problema è ben controllato. Occorre tuttavia monitorare l'evoluzione dei parametri di rischio, in particolare quelli connessi ai cambiamenti climatici (siccità ed elevate temperature), che possono incidere negativamente sulle dimensioni del fenomeno. La tutela del patrimonio forestale diventa poi ancora piu' importante alla luce dei recenti impegni, conseguenti all'applicazione del Protocollo di Kyoto, per contrastare, attraverso i processi di fotosintesi, l'aumento dei gas in atmosfera. Nel periodo di vigenza del Piano, proseguirà pertanto l'azione di prevenzione, con interventi mirati alla manutenzione dei boschi per ridurre in primo luogo la loro sensibilità agli incendi. Occorre però - ha concluso Muzzarelli - anche un impegno delle comunità per assicurare, proprio in questa fase di apertura della stagione turistica, prudenza, informazione e partecipazione dei cittadini, che possono fare pervenire le loro segnalazioni a vari numeri telefonici, da tempo attivi"( 1515, 115, ed il numero verde 800841051).

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Nel dibattito, Renato Delchiappo(prc) ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto fino ad ora dalla Regione e per la rete di prevenzione attivata nel parmense ;Ubaldo Salomoni (fi) ha particolarmente apprezzato che il Piano lasci ai sindaci, in occasione delle feste paesane e a determinate condizioni di sicurezza , la facoltà di autorizzare l'accensione di fuochi (anche quelli d'artificio); Luca Bartolini (an) ha invece manifestato preoccupazione per la sicurezza delle aree protette, sollecitando per queste zone più interventi di prevenzione .


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