AMBIENTE - Interventi per 13 milioni di euro sui fiumi romagnoli

AMBIENTE - Interventi per 13 milioni di euro sui fiumi romagnoli

RAVENNA - Continuano gli incontri programmati dall’assessore provinciale alla manutenzione e sicurezza idraulica, Eugenio Fusignani, con le autorità idrauliche. L’ultimo in ordine di tempo, si è svolto con rappresentanti del Servizio Tecnico di Bacino dei fiumi romagnoli (Lamone, Ronco, Montone, Fiumi Uniti, Bevano, Savio, Rubicone). L’assessore Fusignani si è intrattenuto col responsabile, Giorgio Antonino Gullotta e col dirigente difesa del suolo e gestione aree demanio agricolo, Renzo Ragazzini.


“E’ stato un confronto costruttivo –afferma Fusignani - imperniato sui temi della difesa del suolo e della protezione civile. L’incontro ha permesso di compiere una panoramica sullo stato di salute dei fiumi della provincia Lamone, Ronco, Montone, Fiumi Uniti, Bevano e Savio. “In particolare, ci siamo soffermati sulla necessità di una puntuale manutenzione poiché, senza creare inutili allarmismi non possiamo nascondere il fatto che, vista la natura e la morfologia del sistema arginale, va tenuta alta la soglia di attenzione. Pertanto risultano imprescindibili le manutenzioni annuali che rappresentano l’unico elemento in grado di fornire sufficienti garanzie di sicurezza”.


Proprio su questo punto sono state ribadite dai rappresentanti del servizio tecnico di bacino, difficoltà nel reperire le risorse.

I fiumi che destano qualche preoccupazione sono Montone e Savio. Entro il 2008, il Montone sarà reso sicuro fino al ponte di San Marco: per quanto concerne il Savio, s’interverrà nelle anse in prossimità degli abitati di Castiglione di Ravenna e Cervia. Minori preoccupazioni desta invece il Ronco, dal momento che, grazie alla diga di Ridracoli, la portata d’acqua del fiume è stata drasticamente ridotta.


Sono nove i progetti in corso di redazione e previsti dal Servizio Tecnico di Bacino per un importo di circa 5 milioni di euro cui vanno aggiunti oltre 8 milioni di euro per i lavori già cantierati. Sono poi stati affrontati i temi legati alla valorizzazione delle aste fluviali.


“In quest’ottica – continua Fusignani - la Provincia vuole promuovere un progetto sul sistema fluviale per rendere vivibili e percorribili, con mezzi non inquinanti, le sommità arginali e le aree golenali, senza alterare gli equilibri economico-produttivi, silvo-faunistici e ittico-venatori. Oltre al paesaggio protetto del fiume Lamone (che sarà presentato il 30 giugno in Regione per poi essere inserito nel Piano Triennale per le Aree Protette) sono allo studio, infatti, sia il collegamento ciclabile sul fiume Ronco sia un’ipotesi di valorizzazione del Savio, dal confine di provincia fino al mare. Per questi ultimi due progetti, siamo ancora alla fase di studio di fattibilità, per poi attivare le necessarie relazioni tra gli enti interessati, i Comuni e la Provincia di Forlì-Cesena”.

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“La priorità resta in ogni caso la sicurezza idraulica – precisa l’assessore - perché il nostro territorio è vulnerabile sotto questo aspetto. Riconoscendo le indubbie capacità del Servizio Tecnico di Bacino, è nostra intenzione valutare anche un aumento dei fondi destinati alla sicurezza idraulica. Inoltre col Coordinamento Provinciale del Volontariato di Protezione Civile, verificheremo la possibilità di istituire appositi servizi di sorveglianza preventiva lungo gli argini Anche per segnalare tempestivamente la presenza di opere o discariche abusive, purtroppo frequenti nelle golene dei fiumi e pericolose, vieppiù in caso di emergenza”.

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