AMBIENTE - Licenziati i programmi sulle zone vulnerabili ai nitrati e rete viaria

AMBIENTE - Licenziati i programmi sulle zone vulnerabili ai nitrati e rete viaria

AMBIENTE - La commissione Territorio e Ambiente, presieduta da Gian Carlo Muzzarelli, ha licenziato (astenuti an e lega ) il Programma d'azione per le zone vulnerabili ai nitrati da fonte agricola ( che attua il decreto ministeriale del 7 aprile scorso), il cui esame era iniziato nella scorsa seduta e che ieri è stato oggetto di un incontro con le associazioni agricole, ambientaliste ed imprenditoriali. Muzzarelli ha riportato l'unanime giudizio positivo ricevuto dal testo in quella sede, ed ha ribadito il proprio assenso alla richiesta posta dalle associazioni di avere uniformità, in tutte le Regioni del bacino padano, negli strumenti attuativi del decreto ministeriale, anche per evitare fenomeni di migrazione di allevamenti dall'Emilia-Romagna verso realtà più permissive dal punto di vista delle norme ambientali, come è avvenuto nel recente passato e come dimostra la multa che la Lombardia deve pagare all'Europa per l'infrazione alla direttiva nitrati: 90 milioni di euro, su un totale nazionale di 187 milioni.
Il presidente, a questo proposito, ha anche citato e distribuito le lettere che gli assessori all'Agricoltura, Rabboni, e all'ambiente, Zanichelli, hanno inviato ai Ministri De Castro(politiche agricole) e Pecoraro Scanio (ambiente) nelle quali tra l'altro si sollecitano per il futuro provvedimenti ambientali nazionali ed europei "sostenibili" ed omogenei per tutto il territorio nazionale.
Licenziato anche (astenuti an e lega)il programma triennale (2007- 09) di interventi sulla rete viaria regionale, steso di concerto con le province, che prevede una spesa complessiva pari a 507 milioni 336 mila euro ( 355 milioni 606 mila euro di provenienza regionale). Il piano interessa le seguenti infrastrutture: sistema Cispadano (53 milioni 200 mila euro); sistema Pedemontano( 96 milioni 697 mila euro); quadrante nord di Bologna e S. Vitale (60 milioni 317 mila euro); interventi finalizzati alla sicurezza ( 96 milioni 494 mila euro );sistema delle tangenziali e accessibilità urbane ( 60 milioni ); restante viabilità di interesse regionale
( 40 milioni 615 mila euro)
I commissari hanno poi ascoltato( come prevede la legge 24/01, che disciplina l'intervento pubblico nel settore abitativo) una relazione della Giunta sullo stato d'attuazione del programma (2003-2004) di manutenzione degli alloggi pubblici, su quello per l'edilizia agevolata (3.000 case per l'affitto e la proprietà) e su quello noto come 20.000 alloggi in affitto. Il primo, in via di conclusione, assegna ai comuni contributi per 110 milioni di euro per la manutenzione e l'adeguamento di oltre 22.500 appartamenti di proprietà pubblica. Il secondo(3000 case per l'affitto) è destinato agli operatori (cooperative, imprese, comuni, fondazioni, società di scopo, onlus, ardsu) e prevede la nuova costruzione e il recupero di alloggi da destinare alle categorie sociali deboli. Per la sua attuazione si utilizzano le risorse di un fondo di rotazione; attualmente le risorse stanziate ammontano a 55 milioni di euro. Il piano sperimentale nazionale 20.000 alloggi in affitto prevede invece la costruzione 1.804 appartamenti ( 997 realizzati da soggetti pubblici e 807 da privati) e viene attivato in due stralci. Nel 2005 sono stati avviati 66 interventi (dei 70 previsti); quelli del secondo stralcio sono partiti nel marzo scorso. I finanziamenti assegnati ammontano a 73 milioni 256 mila euro.
Infine, nel 2005, sul Fondo regionale per il sostegno all'accesso alle case in affitto è stata stanziata la somma di 45 milioni .570 mila euro ( fondi statali, regionali e comunali) a fronte di un fabbisogno (le domande presentate) pari a 107 milioni 489 mila euro (nel 2004 il fabbisogno era stato di 92 milioni 967 mila euro), con un rapporto tra fondi stanziati e fabbisogno pari a circa il 39,90%.
Le domande accolte sono state 44.747 (nel 2004 erano state 40.318).
La commissione, infine, ha nominato Mario Mazzotti relatore del progetto di legge: "Adeguamenti normativi in materia ambientale", sul quale è già stata fissata un'udienza conoscitiva a metà gennaio.

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