AMBIENTE - Piano energetico, Confagricoltura ER: «Incentivare i micro impianti»

AMBIENTE - Piano energetico, Confagricoltura ER: «Incentivare i micro impianti»

BOLOGNA - Incentivazione dei micro e midi impianti (da uno a decine di megawatt), valorizzazione delle fonti rinnovabili, in particolare da biomasse legate alle produzioni del territorio. Confagricoltura Emilia-Romagna ritiene importante l’approccio della Giunta regionale al tema energetico, in attesa di discussione all’Assemblea legislativa, così come proposto oggi dall’assessore alle Attività produttive Duccio Campagnoli.


«L’opportunità di una valorizzazione energetica delle biomasse – commenta il presidente dell’organizzazione Mario Girolami – deve essere strettamente legata al territorio e, in questa ottica, i micro e midi impianti devono rappresentare un punto di riferimento dell’attività di sviluppo di energia da fonti rinnovabili, in particolare dei 300 megawatt individuati dalla Regione come obiettivo da raggiungere. A ciò si deve affiancare il supporto allo sviluppo di imprese volte alla produzione di biocombustibili solidi, liquidi, gassosi o biocarburanti utilizzando i residui della produzione agricola, della produzione agro-alimentare e della zootecnia».

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Confagricoltura Emilia-Romagna sottolinea come sia ora fondamentale e urgente procedere all’emanazione di regolamenti per la semplificazione delle procedure di autorizzazione degli impianti. «Riteniamo importante superare gli ostacoli amministrativi che fino ad oggi hanno limitato la realizzazione di impianti micro e midi per la carenza di indirizzi chiari sulle procedure coe m riteniamo inderogabile sostenere una politica di sensibilizzazione allo scopo di favorire una cultura energetica di tipo sostenibile – continua Girolami – che privilegi, nell’ottica degli obiettivi fissati dal trattato di Kyoto, le energie rinnovabili». In questo senso Confagricoltura Emilia-Romagna ribadisce la disponibilità al confronto. «Intendiamo impegnarci per contribuire alla stesura dei regolamenti di semplificazione e per portare avanti i molti progetti elaborati dagli imprenditori agricoli, pronti per diventare operativi».

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