Ambiente, scatta l'allarme nutria: "Danni alle colture e rischio allagamenti"

Ambiente, scatta l'allarme nutria: "Danni alle colture e rischio allagamenti"

Ambiente, scatta l'allarme nutria: "Danni alle colture e rischio allagamenti"

"Bisogna applicare la legge regionale e riportare l'ambiente dell'Emilia Romagna al suo equilibrio naturale". E' la richiesta di Coldiretti Emilia Romagna, secondo cui ci sono piante e animali a rischio in Emilia Romagna, soprattutto nelle zone umide e lungo i corsi d'acqua dove l'arrivo di un animale non autoctono, come la nutria, mette a repentaglio la biodiversità. Negli ultimi anni questo animale ha provocato danni alle colture per un valore di 1,8 milioni di euro in regione.

 

"La rapidissima diffusione di questo grosso roditore privo in regione e in Italia dei suoi predatori naturali (il predatore nel suo habitat originario è il caimano) - rileva Coldiretti - sta raggiungendo livelli incontrollabili, dannosi per l'equilibrio ecologico delle altre specie animali e delle piante, nonostante ci sia una precisa legge regionale che ne preveda l'eradicazione totale".

 

La sua presenza interessa ormai tutto il territorio di pianura e coinvolge oltre un milione di ettari sui 2,2 milioni di superficie regionale. Negli ultimi sei anni, la nutria ha provocato danni accertati alle colture per un valore di 1,8 milioni di euro, cui si aggiungono, secondo stime Coldiretti danni per 1,5 milioni agli argini di fiumi e canali e alle infrastrutture dei consorzi di bonifica. Per quanto riguarda le colture agricole, la nutria danneggia soprattutto mais, cereali, orticole e barbabietola da zucchero. Per i corsi d'acqua, i danni maggiori sono causati dalle gallerie delle tane che indeboliscono gli argini e le scarpate, che spesso crollano all'arrivo delle piogge, con rischi di allagamenti di terreni agricoli, ma anche di aree abitate.

 

"Nonostante la legge sulla caccia del 1994 e le successive modifiche - ricorda il presidente di Coldiretti Emilia Romagna, Mauro Tonello - preveda all'art. 16 che le province debbano provvedere a piani di eradicazione delle nutrie, avvalendosi di operatori autorizzati, a tutt'oggi la diffusione di questi animali non si è arrestata, anzi, prosegue a ritmi sempre più accelerati, data l'alta prolificità. La conseguenza e che gli agricoltori non ne possono più per i danni alle loro colture e i consorzi di bonifica sono costretti a far fronte ai danni con risorse economiche che potrebbero essere meglio investite per la sicurezza idraulica del territorio".

 

Secondo Coldiretti è necessario che vengano redatti e applicati concretamente i piani di eradicazione, come è avvenuto in Inghilterra meridionale, unica zona in Europa, dove con una attività intensa di trappolaggio si è liberato completamente il territorio dalle nutrie, riportandolo al suo equilibrio ecologico naturale.

Commenti (12)

  • Avatar anonimo di jjletho
    jjletho

    Momento ironico (lo scrivo per non farmene dire di tutti i colori) Liberiamo coccodrilli poi fra 10 anni o piu ci penseremo in Italia va cosi. Magari fra 10 anni possiamo clonare un T.REX modello jurassic park io penso quadrimensionalmente immaginare gli introiti del parco jurassic franco agosto............... Per essere seri so che non è bello, almeno la penso cosi, abbattere centinaia di animali ma che si deve fare i nemici naturali non si possono immettere e la sterilizzazione di massa è irrealizzabile; se qualcuno ha delle idee ben vengano.

  • Avatar anonimo di schietto
    schietto

    Ma vi mettete pure a rispondere a uno che gli piace definirsi con il nickname "Cazzoni"? Se ha certe voglie buon per lui....

  • Avatar anonimo di piadina
    piadina

    Cazzoni stai calmo! l'ho detto in senso ironico! e non ho mai comprato una pelliccia in vita mia! ad ogni modo il mio senso ironico era molto più naturale del tuo senso da solito uomo che vuole governare la natura con una bella castrazione mirata! vergognati tu che non hai senso dell'umorismo...e stasera vanne a catturare una così ci pensi te alla prima castrazione!!

  • Avatar anonimo di Cazzoni
    Cazzoni

    Che bella civiltà, beh non mi meraviglio, ma vista l'ignoranza generale vorrei dirvi 2 cosette.... Loro sono native dell'america qui manco ci stavano, ci sono finite per farne le vostre pellicce del cax :-(( poi è normale, anche un bambino lo sa, cosa si rischia rilasciando qui in natura un animale di un'altra zona della terra. e adesso vi lamentate, volete i coccodrilli, magari cosi dopo avremo lo stesso problema, ma i coccodrilli non sono vegetariani come loro, prima o poi attaccherebbero pure gli idioti !!! Invece pensate ad un rimedio giusto per tutti, effettuando un controllo demografico con delle sterilizzazioni mirate !!! Basta dire cavolate, vergognatevi !!!

  • Avatar anonimo di piadina
    piadina

    anch'io sono per introdurre il coccodrillo al parco urbano!!! sai che attrattiva!!

  • Avatar anonimo di R_I_C_K_
    R_I_C_K_

    difendero le nutrie sempre e cmq...

  • Avatar anonimo di alessandrat
    alessandrat

    io sono pro per abbattimento , almeno in buona parte, oltre al discorso malattie, provocano troppimdanni.. Bisogna fare qualcosa prema che sia troppo tardi e gli argini diventi un cola brodo. Anche il mio cane

  • Avatar anonimo di jjletho
    jjletho

    Capita spesso di vedere a margine della strada un riccio e un gatto investiti da qualche autu o moto, se vi capita di andare nella zona delle valli di Comacchio questi animali sono sostituiti dalle nutrie. Il fatto è che possono causare anche incidenti , molti automobilisti per evitarle potrebbero finire nel fosso. La nutria è un problema che aumenterà in modo esponenziale se si cerca nei vari giornali locali di tutta la zona della pianura padana si trovano tanti articoli dove la gente si lamenta ma non si fa nulla. Gli animalisti non vogliono abbatterle e se un giorno la nutria indirettamente facesse estinguere una qualsiasi specie locale ........ Circa 2 milioni di euro spesi per rimborsare gli agricoltori non sono noccioline , il problema c'è e puo provocare molte conseguenze , forse qualcuno mi darà del pessimista ma noi italiano siamo fatti cosi pensiamo sempre al peggio.

  • Avatar anonimo di jjletho
    jjletho

    @Davide3: io non so se scherzi( cosa di cui dubito) ma se non capisci le battute non so che farci, lo sanno pure i bambini che i coccodrilli nelle fogne sono una pura leggenda. Per il resto magari informati la nutria non è un vettore primario della leptospirosi ma secondario puo essere infettata da topi o ratti e in caso non muoia puo veicolare la malattia. Leggi sotto e informati e se ti puo interessare non ho altri fini A ME NON INTERESSA IL POLITICHESE A seguito di una indagine sul rischio sanitario nutrie l'Istituto Zooprofilattico di Brescia ha recentemente certificato che le nutrie selvatiche non sono portatrici di virus infettivi per l'uomo e per gli animali da allevamento. Topi e ratti sono la fonte primaria di persistenza di questa patologia. Diffusa nell�ambiente con le urine, il contagio avviene tramite alimenti, bevande o ferite cutanee infettate dall�urina di topi e ratti. La forma nell�uomo è molto grave e, se non diagnosticata in tempo, può portare alla morte. È ovvio che le nutrie, vivendo in un ambiente acquatico in convivenza con topi e ratti, siano, al pari di essi, contagiati dalle stesse forme patologiche e che vi sia la possibilità che questo animale possa determinare nel tempo uno squilibrio nell'attuale epidemiologia della leptospirosi. C�è da dire che le nutrie sono una apparizione recente nel panorama ambientale italiano, mentre la leptospirosi è sempre stata presente né risulta che essa sia particolarmente in aumento negli ultimi anni, confermando il fatto che le nutrie sono un fattore assolutamente marginale nella sua diffusione.

  • Avatar anonimo di Davide3
    Davide3

    @jjletho: non per niente abbocchi pure alla fandonia dei "coccodrilli delle fogne di new york"... patetico, è una fandonia (il coccodrillo bianco ecc) vecchia di anni! La prossima quale sarà? le scie chimiche?

  • Avatar anonimo di Davide3
    Davide3

    @jjletho: la storia delle malattie veicolate all'uomo da parte della nutria è una gran cavolata, una di quelle leggende metropolitane che girano da anni, la pipì della nutri che uccide i bambini ecc... Il problema della nutria è da risolvere perchè crea danni all'ecosistema, agli argini ed alle altre specie, ma sbandierare il problema della malattia è una cavolata! forse spargi disinformazione per un secondo fine?

  • Avatar anonimo di jjletho
    jjletho

    Per non parlare delle possibili malattie che possono veicolare all'uomo di cui alcune mortali, ma i forlivesi sono felici di portare i propri figli al parco urbano per fargli vedere i "castorini". A questo punto perchè non liberare qualche caimano al parco e lungo i fiumi, peccato se fossimo a New York i coccodrilli delle fogne si mangerebbero tutte le nutrie. Forlivesi svegliatevi le nutrie sono un problema iniziate a mandare lettere e mail al comune e alla provincia o volete aspettare che a vostro figlio venga staccato un dito o che l'argine crolli e vi si allaghi casa. Forza muoviamoci

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -