Amianto, cresce lo smaltimento nel cesenate

Amianto, cresce lo smaltimento nel cesenate

Amianto, cresce lo smaltimento nel cesenate

CESENA - Cresce fortemente l'attività di smaltimento di materiali contenenti amianto nel cesenate. Lo rivela il Rapporto Amianto 2009 redatto dal Servizio Prevenzione e Sicurezza degli Ambienti di Lavoro (SPSAL) dell'Ausl di Cesena, struttura deputata al controllo delle attività di smaltimento svolte sul territorio. Nel 2009 gli interventi di rimozione e smaltimento di amianto sono stati 396 rispetto ai 280 dell'anno precedente (+30%), per un totale 1.010.459 kg conferiti in discarica contro i 480.114 del 2008.

 

A incidere sull'incremento particolarmente significativo, che si inserisce all'interno di un trend virtuoso attivo fin dal 2006, gli incentivi per lo smaltimento proposti da diversi comuni, e quelli per l'energia prodotta dalla trasformazione di coperture contenenti amianto in tetti fotovoltaici insieme alle prescrizioni assegnate, specie alle ditte del comparto agroalimentare, nel contesto dei rilasci delle autorizzazioni integrate ambientali e delle certificazioni di qualità.

 

"Accanto alla verifica di tutti i 396 interventi di rimozione di amianto, di cui abbiamo ricevuto segnalazione - afferma il dottor Luigi Salizzato, direttore del Dipartimento di Sanità Pubblica dell'Ausl di Cesena - sono state compiute 59 verifiche ispettive che hanno interessato l'80% dei cantieri in cui era previsto lo smaltimento di amianto in matrice friabile e il 75% di quelli in cui la quantità da smaltire era tale da prevedere operazioni di bonifica di almeno una decina di giorni".

 

Nei comuni di Cesena e Cesenatico, dove sono stati presentati rispettivamente 177 e 78 piani per la rimozione di circa 463 quintali di amianto, sono stati principalmente attivati interventi di bonifica  di dimensione medio piccola, spesso rivolti a rimuovere coperture e tettoie, soprattutto in abitazioni e fabbricati di pertinenza. Nel territorio del Rubicone si sono attuati interventi consistenti anche nel compartimento produttivo e soprattutto a Savignano, dove sono stati smaltiti poco più di 107 quintali di materiale. Anche nei comuni montani di Roncofreddo, Sarsina e Sogliano al Rubicone sono state eseguite operazioni di bonifica su contenitori edilizi di rilevanti dimensioni, destinati a insediamenti di tipo produttivo e zootecnico.

 

"Durante l'anno - aggiunge il dottor Luigi Salizzato - sono state controllate anche le posizioni di oltre cento operatori dello smaltimento, verificando la presenza della necessaria abilitazione a operare e dei controlli medici previsti dalla normativa in materia. E' bene ricordare infatti che, anche se i cittadini possono agire autonomamente per le piccole operazioni di smaltimento, smontando e imballando i materiali con le cautele previste dalla normativa, per il trasporto e il conferimento in discarica dei rifiuti è necessario rivolgersi sempre a ditte specializzate o, nei casi regolamentati, contattare il gestore del servizio di smaltimento rifiuti Hera spa".

 

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