Amianto, replica di Lusenti: "Problema sotto controllo, anche allo stadio di Rimini"

Amianto, replica di Lusenti: "Problema sotto controllo, anche allo stadio di Rimini"

Amianto, replica di Lusenti: "Problema sotto controllo, anche allo stadio di Rimini"

BOLOGNA - Continua il botta e risposta tra Carlo Lusenti e grillini su amianto. Dopo i nuovi dati diffusi dal Movimento 5 Stelle, risponde l'assessore regionale alla Sanita' che insiste: "Le informazioni in merito al problema amianto in Emilia-Romagna sono pubblicate sui siti ufficiali di Regione e Arpa". Da cio' "si puo' ben comprendere come io non abbia alcuna volonta' di nascondere la situazione, men che meno di fornire notizie false. Percio' ribadisco che la situazione e' sotto controllo e continuamente monitorata".

 

La "Regione- dice Lusenti- affronta il problema con competenza e con un atteggiamento improntato alla massima trasparenza: mettiamo a disposizione di tutti informazioni dettagliate su un delicato problema di salute pubblica con lo spirito di rendere partecipe l'intera comunita' riguardo all'andamento delle attivita' di bonifica e, piu' in generale, di creare un costruttivo impegno comune sul tema". Lusenti ribadisce poi che "la mappatura delle zone del territorio regionale interessate

dalla presenza di amianto, aggiornata ogni anno, costituisce un punto di riferimento essenziale per le attivita' di vigilanza e controllo effettuate dalle Aziende Usl e per gli interventi di manutenzione e bonifica sia da parte dei Comuni (in caso di edifici pubblici) che dei proprietari (in caso di edifici

privati)".

 

Inoltre "sono gia' state effettuate, come gia' chiarito nelle scorse settimane, 438 bonifiche complete- prosegue l'assessore- con rimozioni dell'amianto nelle situazioni con piu' elevato livello di rischio". Tra le altre 760 situazioni "ci sono anche siti classificati con priorita' alta (1 o 2), sui quali non e' stata effettuata una bonifica completa poiche' sono tutti oggetto di uno specifico programma di controllo e manutenzione".

 

Programma, dice ancora Lusenti, "realizzato dal proprietario come previsto dalla norma" e controllato "dalle Aziende Usl anche con campionamenti di materiale per verificarne le condizioni di conservazione". Lusenti aggiunge che "nel caso dei tre edifici scolastici di Reggio Emilia, classificati al momento della mappatura in fase 1, i problemi consistevano nell'amianto presente nella guarnizione dei forni ceramici, che e' stata da tempo rimossa, e nella presenza di manufatti in cemento-amianto (eternit) in locali non accessibili alle persone, che non sono stati rimossi perche' allo stato non costituiscono rischio per la salute".

 

Per altre situazioni segnalate (ad esempio lo stadio Romeo Neri di Rimini), risulta, "dallo stesso elenco da cui sono tratti i dati, che sono stati gia' eseguiti interventi parziali, tuttavia sufficienti a  controllare la situazione e a ridurre il rischio". Non manca la chiosa polemica: "Spiace constatare- ha concluso Lusenti- che su un argomento cosi' importante e delicato, su cui la Regione Emilia-Romagna sta profondendo da molti anni impegno e risorse consistenti anche in presenza di normative che non obbligano i proprietari alla rimozione dei materiali, si costruiscano polemiche superficiali, che non hanno, alla base, alcun fondamento e che non contribuiscono certo ad alimentare quel clima costruttivo e di collaborazione da parte di tutti, cosi' necessario per arrivare ad una effettiva riduzione della presenza e del rischio amianto nella nostra regione". (Dire)

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