Analogico addio, anche Cesena si prepara al digitale terrestre

Analogico addio, anche Cesena si prepara al digitale terrestre

Analogico addio, anche Cesena si prepara al digitale terrestre

CESENA - Il 2 dicembre anche Cesena, insieme a tutta l'Emilia - Romagna, sarà interessata allo switch off, termine tecnico con il quale viene indicato il passaggio al digitale terrestre di tutte le reti televisive nazionali e locali. Da quel momento in poi, per vedere i programmi sarà indispensabile un decoder o un apparecchio televisivo con decoder incorporato. "Siamo alla vigilia di una piccola rivoluzione che coinvolgerà direttamente tutte le famiglie" - commenta il Sindaco Paolo Lucchi.

 

"Il Comune e gli altri enti locali non hanno competenze su questo passaggio, che è governato dal Dipartimento delle Comunicazioni del Ministero dello Sviluppo Economico. Ma ci rendiamo conto che, specialmente per gli anziani, il cambio potrebbe risultare traumatico. Per questo, ci siamo attrezzati per fornire la massima informazione ai cittadini. Sul sito del Comune, all'indirizzo www.comune.cesena.fc.it, è pubblicata già da alcuni giorni una pagina specifica con le principali notizie utili relative al digitale terrestre. I cittadini, inoltre, potranno rivolgersi direttamente all'Urp del Comune telefonando allo 0547/356235, per chiedere chiarimenti e indicazioni. Naturalmente, altre informazioni si possono reperire collegandosi al sito predisposto dalla Regione Emilia-Romagna, www.decoder.regionedigitale.net, oppure telefonando al numero verde gratuito 800-02200, istituito dal Ministero".

 

La maggior parte del territorio di Cesena non dovrebbe avere problemi di ricezione. Ci sono però alcune zone, dove già il segnale analogico non era ottimale, che dopo il 2 dicembre potrebbero andare incontro a un black out televisivo.  In particolare, potrebbero avere problemi in questo senso le zone di Ponte Abbadesse, di Calisese e della valle del Savio (San Vittore, San Carlo, Borello...), dove già c'erano problemi con l' analogico. Ma mentre il segnale analogico viene captato dall'antenna anche quando non è perfetto, il segnale del digitale deve arrivare nitidamente per consentire la ricezione, e queste zone per il momento non risultano adeguatamente coperte dal segnale.

 

In questi casi, in attesa di avere un'adeguata copertura (che potrebbe arrivare dopo diverso tempo) può essere utile prendere in considerazione una soluzione alternativa all'antenna terrestre.  L'offerta di canali nazionali gratuiti è infatti disponibile anche su satellite grazie alla soluzione Tivù Sat, piattaforma gratuita che consente di visualizzare i canali Rai, Mediaset e La 7. In questo caso, occorre l'antenna parabolica, collegata ad un particolare decoder abilitato (anche tramite apposita smart card), oppure un televisore con decoder Tivù Sat integrato.

 

 "Un'ultima raccomandazione - conclude il Sindaco Lucchi -. Molti, in vista del passaggio al digitale stanno pensando di cambiare tivù: si calcola che saranno almeno 44mila quelle sostituite nella nostra provincia. In questo caso, però, è importante procedere a un corretto smaltimento del vecchio televisore. Il negozio dove si acquista il nuovo apparecchio è tenuto a ritirare quello vecchio e a provvedere allo smaltimento. In alternativa, i cittadini possono rivolgersi direttamente alle stazioni ecologiche di Hera di via Spinelli e di via Romea. Comunque, mai gettare i vecchi televisori nei cassonetti dell'indifferenziato o, peggio, abbandonarli per strada".

 

Secondo il calendario indicato dal Ministero, per la data del passaggio al digitale è fissata per il 2 dicembre e quel giorno sarà necessario, dopo aver collegato il decoder, sarà necessario sintonizzare il televisore sulle nuove frequenze assegnate ai vari canali. L'operazione non è complicata e non c'è bisogno di un tecnico per effettuarla, né avere particolari competenze. L'importante è armarsi di un po' di pazienza per completare la ricerca dei singoli canali, mettendo in conto che potrebbe essere necessario ripetere l'operazione di sintonizzazione dei canali più volte durante il periodo di passaggio al digitale terrestre; questo poiché l'assegnazione delle frequenze potrà subire modifiche tecniche. In qualche caso potrà risultare necessario anche intervenire sull'orientamento dell'antenna, e in quel caso, naturalmente sarà opportuno rivolgersi a un tecnico.

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di zio Giangi
    zio Giangi

    Di problemi ce ne saranno a volontà dal momento che ancora non è chiaro quali siano i ripetitori dei segnali, e non per le emittenti Rai, perchè sicuramente avremo Bertinoro che trasmette, ma i 3 canali di Mediaset? Ad oggi stanno già trasmettendo, ma tantissime persone che hanno l'antenna a posto non riescono a ricevere. Mi chiedo come sia possibile che per zone così densamente popolate si sia pensato ad uno spegnimento in toto dei canali analogici e non si sia fatto come le altre zone d'Italia, un progressivo passaggio tale da poter rimanere con qualche canale visibile fino a quando non ci si fosse sistemato tutto. Per quello che mi riguarda abitando in zone di "ombra" sto passando al satellite, ma i costi per avere tutte le prese di casa collegate con il segnale da parabola sono piuttosto alti, per cui ringrazio sentitamente il ministro Romani per i problemi causatemi.

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