Anche la Carfagna condanna Berlusconi per la battuta sui Gay

Anche la Carfagna condanna Berlusconi per la battuta sui Gay

Anche la Carfagna condanna Berlusconi per la battuta sui Gay

"Sarebbe opportuno che ciascuno di noi si astenesse dal fare battute". Sulla frase di dubbio gusto pronunciata dal Premier martedì mattina, per scherzare sulla 'questione Ruby', "meglio belle ragazze che essere gay", interviene il il ministro Carfagna per prendere le distanze. Dura la capogruppo del Pd al Senato Anna Finocchiaro: "Un uomo che non è all'altezza di governare il nostro Paese". Battuta "gratuita e volgare", secondo il presidente dell'Arcigay, Paolo Patanè.

 

Infuria la polemica dopo la battuta, se così la si può, chiamare, pronunciata da Silvio Berlusconi, durante il suo intervento all'inaugurazione della 68esima edizione del Salone del ciclo e del motociclo di Milano. Mara Carfagna ci tiene a sottolineare il lavoro del Governo per combattere l'omofobia. "Il Presidente del Consiglio - precisa il ministro - non intendeva assolutamente, e‚ ha mai inteso, offendere le donne o gli omosessuali. Questo governo, anzi, ha il merito di essersi impegnato, come nessuno prima, contro le discriminazioni nei loro confronti", ma , continua, "proprio per non oscurare tutto questo lavoro, frutto di un impegno costante e condiviso dell'intero esecutivo, sarebbe opportuno che ciascuno di noi si astenesse dal fare battute".

 

Le reazioni sono numerosissime: "Siamo di fronte ad un irresponsabile che vuole sembrare forte e baldanzoso, ma che invece è arrivato, in modo triste e squallido, alla fine della sua parabola politica. L'urgenza delle sue dimissioni e della fine del suo esecutivo è ogni giorno più evidente", continua la Finocchiaro.

 

"Il posto ideale per Berlusconi - ha ribadito il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro - non è certo palazzo Chigi ma una bettola di periferia. Oggi, infatti, abbiamo avuto l'ennesima prova dell'inadeguatezza del signor Silvio Berlusconi a ricoprire il ruolo di presidente del Consiglio".

 

Persino dall'attrice americana Julianne Moore, a Roma per il Festival del Cinema, arriva la disapprovazione verso la battuta del Premier. "Affermare che è meglio appassionarsi alle belle ragazze che essere gay è una battuta arcaica e infelice. Continuare a parlare in questo modo degli omosessuali, è un atteggiamento idiota, perchè oggi è acquisito che l'orientamento sessuale ha natura biologica", ha affermato l'attrice nel corso della conferenza stampa di presentazione 'The Kids Are All Right' di Lisa Cholodenko.

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