Anoressia e bulimia nemico numero uno delle giovani italiane

Anoressia e bulimia nemico numero uno delle giovani italiane

Anoressia e bulimia nemico numero uno delle giovani italiane

Anoressia e bulimia sono in Italia la prima causa di morte per malattia tra le giovani tra i 12 e i 25 anni, e colpiscono quasi 200mila donne. E' l'allarme lanciato dalla Società italiana per lo studio dei disturbi del comportamento alimentare (Sisdca) durante una conferenza tenutasi presso il Policlinico Umberto I di Roma alla presenza di Francesca Martini, Sottosegretario al Lavoro, Salute e Politiche Sociali.

 

Ad oggi, la prevalenza di queste due patologie nella popolazione generale è dello 0,2%-0,3%, ma è occorre aggiungere casi aticipi e non altrimenti classificati, per cui i numeri potrebbero essere triplicati. Secondo il presidente Roberto Ostuzzi il rischio di cronicizzazione cresce con l'insorgenza di complicanze mediche e psichiatriche. Queste alcune cifre: la mortalità per suicidio o per complicazioni mediche e psichiatriche conseguenti la malnutrizione è del 10% a dieci anni dall'esordio e del 20% a venti anni.

 

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In Italia è raro il ricorso al trattamento sanitario obbligatorio (Tso) per i casi di disturbi del comportamento alimentare si aggira intorno all'1%, mentre nei Paesi anglosassoni la percentuale è almeno quindici volte più alta. A tal proposito la richiesta della Sisdca è rivedere le procedure per attivare il Trattamento sanitario obbligatorio nell'anoressia e nella bulimia nervosa.

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