Appello dell'Avis: "Prima delle vacanze ricordati di donare sangue"

Appello dell'Avis: "Prima delle vacanze ricordati di donare sangue"

Appello dell'Avis: "Prima delle vacanze ricordati di donare sangue"

FORLI' - L'Italia è un Paese in recessione, anche nel numero dei donatori di sangue. Al punto che l'appello del Servizio Sanitario regionale si fa a dir poco stringente: "Prima delle vacanze ricordati di donare sangue". L'Avis comunale di Forlì e l'Avis Provinciale di Forlì-Cesena, dalla viva voce dei rispettivi presidenti Claudio Lelli ed Elide Urbini, fanno proprio l'invito dei responsabili emiliano-romagnoli per un futuro di autosufficienza per la disponibilità di sangue.

 

A fare il punto della situazione, oltre a Lelli e Urbini, anche la responsabile del presidio ospedaliero "Morgani-Pierantoni" Simona Bianchi e la direttrice del Centro Trasfusionale di Forlì e di Cesena Rita Santarelli,

 

Dopo decenni di andamento positivo, che hanno sempre visto la nostra regione ai vertici italiani in fatto di raccolta di sacche e centinaia di unità letteralmente regalate alle altre Asl, i primi sei mesi del 2008 denunciano una flessione vertiginosa anche da Piacenza a Rimini. Il sensibile calo del numero di donatori è amplificato dall'aumento del consumo di plasma ed emoderivati. La sola Forlì, da gennaio a giugno, lamenta 2.383 sacche contro 2.513, pari a 130 unità in meno rispetto allo stesso periodo del 2007. Basta allargare il raggio al comprensorio perché il deficit salga a 241 unità.

 

"In relazione al Piano Sangue regionale - dichiara Elide Urbini - per rimanere nella media al 30 giugno 2008 avremmo dovuto raccogliere 4.847 unità: in cassa ne abbiamo solo 4.289". Le cause del "gap" sono molteplici. Il primo dato che balza all'occhio è tipicamente generazionale: il novero degli anziani donatori che lascia non è compensato da altrettanti giovani. "Con questo - dichiara Rita Santarelli - non voglio dire che i nostri giovani sono degli ingrati: gran parte dei ragazzi neo maggiorenni contattati nelle scuole donerebbero volentieri. Il problema è il loro stile di vita inadeguato, dominato dall'assunzione di alcool, dalla moda del piercing e dei tatuaggio, tutti fattori conflittuali con le ferree regole della donazione di sangue". All'orizzonte si profila però un altro colpevole assai più subdolo: il progresso. Le nuove terapie medico-scientifiche, soprattutto quelle praticate all'Irst di Meldola legate alla cura dei tumori, impongono un crescente uso di sangue. "In questo senso - conclude la direttrice del Centro Trasfusionale di Forlì e di Cesena - è fondamentale la "compensazione" che avviene all'interno del DITI, organismo che riunisce le Aziende U.S.L. di Cesena, Forlì e Rimini".

 

L'unico rimedio a disposizione dei responsabili Avis pare proprio sia quello di "spremere" ancora di più il già generoso cuore romagnolo. L'imminente campagna a donare sarà ancor più pressante e capillare: offrire il proprio sangue è salutare e altruistico. Ma è anche un investimento per il futuro: metti caso che un domani dovessimo averne bisogno pure noi...". L'opera di sensibilizzazione a donare sangue porta i responsabili Avis ed ospedalieri a bussare anche alla porta della crescente schiera di stranieri residenti a Forlì. Se il locale Servizio Sanitario eroga sempre più servizi a cittadini e lavoratori extracomunitari, non è certo un abuso suggerire a queste persone di partecipare al benessere della comunità d'adozione anche sul fronte della donazione del sangue. A Predappio sono ormai sette anni che una donna mussulmana - l'Islam non pone alcun limite a dare il proprio sangue - si reca regolarmente al locale presidio trasfusionale. Ma il vero "scoop" viene dall'iniziativa del folto gruppo di rumeni residenti a Forlì: lo scorso 15 giugno, al termine della messa di Pentecoste celebrata nella chiesa del Buon Pastore in via dei Mille, il pope ortodosso ha chiamato all'altare il presidente provinciale Avis Claudio Lelli, invitandolo a formulare ai fedeli un appello a donare sangue. Quando si dice voglia d'integrarsi: pare che qualche rumeno abbia già fatto capolino "per informazioni" alla porta del Centro Trasfusionale forlivese.

 

Piero Ghetti

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -