Appennino faentino, divieto raccolta dei funghi epigei nei castagneti

Appennino faentino, divieto raccolta dei funghi epigei nei castagneti

Appennino faentino, divieto raccolta dei funghi epigei nei castagneti

FOGNANO - E' scattato il divieto della raccolta dei funghi epigei nei castagneti del territorio dei comuni di Brisighella, Casola Valsenio e Riolo Terme dal 6 agosto. La raccolta dei funghi è regolata dalla legge regionale 6 del 2 aprile 1996, una serie di norme che prevedono la possibilità della raccolta per i soli possessori del tesserino rilasciato dai soggetti autorizzati, ed esclusivamente nei giorni di martedì, giovedì, sabato e domenica, nelle ore diurne da un'ora prima della levata del sole ad un'ora dopo il tramonto.

 

Nei castagneti da frutto, la raccolta dei funghi epigei è vietata nel periodo compreso dal 6 agosto al 28 ottobre. Il tesserino, a seconda della validità temporale, ha costi differenziati. Il giornaliero si trova in vendita a 3,62 euro, il settimanale a 10,33, il mensile a 20,66, il semestrale a 51,65. Per i soli residenti nei tre comuni di Brisighella, Casola Valsenio e Riolo Terme è possibile acquistare anche il tesserino annuale ad un costo di 15,50 euro.

 

Questi attestati possono essere acquisiti presso la comunità montana, in via Saffi 2 a Fognano (Tel 0546/81066), oppure nel comune di Brisighella, in via Naldi, 2 (Tel 0546/80082) nel municipio di Casola Valsenio, in via Roma 50 (Tel 0546/976520) e in quello di Riolo Terme, in via A. Moro (Tel 0546/77422). Un altro spazio predisposto alla vendita del tesserino è la sede della la Pro Loco di Brisighella, in via Porta Gabolo, 5  (Tel 0546/81166). Inoltre i tesserini si possono trovare anche nei pubblici esercizi convenzionati.

 

La raccolta dei funghi è consentita nei terreni del demanio pubblico e nei rimanenti terreni non coltivati su cui non insistono divieti, riserve di raccolta, osservazioni scientifiche, aree protette, riserve naturali. Al fine di mantenere il rispetto di queste norme l'attività di controllo e la consulenza per la prevenzione delle intossicazioni da funghi sono svolte dagli ispettorati micologici, istituiti presso i servizi di igiene degli alimenti e nutrizione  delle aziende USL.

 

Il cittadino può chiedere il certificato di commestibilità dei funghi raccolti per il consumo personale ed il commerciante può richiedere il certificato per la vendita al dettaglio o la somministrazione dei funghi freschi spontanei. L'etichetta di avvenuto controllo deve accompagnare il prodotto in tutte le fasi della commercializzazione. È on line, all'indirizzo www.comunitamontana.ra.it, il nuovo regolamento per la raccolta di funghi nel comprensorio collinare faentino.

  

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