Area Vasta, Bartolini attacca il PD: "Va tutto bene? Vivono su un altro pianeta"

Area Vasta, Bartolini attacca il PD: "Va tutto bene? Vivono su un altro pianeta"

Area Vasta, Bartolini attacca il PD: "Va tutto bene? Vivono su un altro pianeta"

"A leggere certe dichiarazioni viene spontaneo stropicciarsi gli occhi e chiedersi se certi esponenti politici abbiano vissuto fino a qualche giorno fa su un altro pianeta, magari a noi ancora sconosciuto". E' quanto dice Luca Bartolini (PdL) su Area Vasta, a commento del comunicato stampa congiunto firmato da Marco Di Maio, Alberto Pagani, Daniele Zoffoli e Lino Gobbi, segretari romagnoli del PD. "Leggendolo mi è sorto un dubbio. Ma questi ci sono o ci fanno?"

 

"Il comunicato del PD - ha subito rincarato BARTOLINI - pare scritto da alieni che non vivono nella realtà di Area vasta Romagna. Se non mi credono, e magari necessitano di un aiuto per prendere maggiore confidenza con il pianeta Terra, facciano un piccolo sforzo ginnico e lo chiedano direttamente al personale interno delle singole AUSL. Anche se, visto il clima bulgaro ante-caduta Muro che caratterizza l'andazzo di alcune nostre Ausl, sarebbe forse meglio che lo chiedessero mediante un sondaggio anonimo da far consegnare in un'urna sigillata e ne vedremmo delle belle. Loro per primi, però, dovrebbero poi essere pronti ad affrontare qualche sorpresina. Giusto giusto qua e là. Ma andiamo con ordine".

 

"Innanzitutto - ha subito sottolineato Bartolini - per quanto riguarda il laboratorio di Pievesistina, a parte le inchieste della magistratura di Forlì in atto su gare e appalti che segnalano quanto meno sospetti di  irregolarità nella gestione dell'Area Vasta, il cui coordinatore, ricordiamolo, è indagato con tanto di richiesta  di misure cautelari, io mi chiedo e chiedo agli illustri Segretari PD: quali sono stati i vantaggi per la cittadinanza di tale accorpamento? Quanto hanno inciso questi costi nel buco dell'Ausl di Forlì e in quello dell'Ausl di Cesena?"

 

"Da tempo, infatti, io segnalo e chiedo invano spiegazioni. E chiedo ancora, sempre in attesa di risposte che spero prima o poi possano a loro volta "atterrare" in Romagna, perché le Ausl della Romagna che formano Area Vasta hanno deciso di pagare un esorbitante canone d'affitto da quasi due milioni e mezzo di euro all'anno (per l'esattezza 2.479.873,44 euro, Iva compresa, con ogni Ausl che si fa carico di un quarto della somma, cioè 619.968,36 euro) per il Laboratorio unico di Pievesestina anziché dividere utilizzando come riferimento  l'effettivo utilizzo in termini di provette o il bacino di utenza rappresentato? Ricordo, infatti, che la Ausl di Ravenna, quella che maggiormente beneficia di questa singolare ripartizione, ha un'utenza che è esattamente il doppio di quella di Forlì e Cesena, divise però in due AUSL. E poi ancora: ma quale stupido campanilismo? A lor signori, forse maggiormente avvezzi a passeggiate lunari, vogliamo solo ricordare che la AUSL di  Ravenna, che beneficia maggiormente per  questa singolare ripartizione a svantaggio di Forlì e Cesena, è proprio la Ausl del Presidente Errani e del coordinatore di Area Vasta Carradori. Ma toh! Guarda un po' il caso alle volte dinanzi a quale coincidenze ci porta".

 

"Per non farci mancare nulla - dice ancora Bartolini - possiamo parlare della  centrale unica del 118 di Ravenna che ha creato molti problemi sul territorio, peraltro segnalati più volte anche dai giornali. I risparmi, anche in questo caso, potevano avvenire senza accorpamento forzato ma non si poteva fare uno smacco tale a Ravenna da dove, peraltro, decolla l'elicottero medicalizzato quando, notoriamente, a causa delle persistenti nebbie invernali, questa era la località meno indicata per le condizioni climatiche che statisticamente sono più favorevoli a Forlì dove inoltre vi è già anche una radicata vocazione aeronautica utile come supporto logistico. Ma questi "dettagli" chi fino a ieri ha navigato tra Marte, Giove e Plutone, forse ancora non riesce a concepirli. E poi - ha chiosato ancora Bartolini - dimenticavo un altro "piccolo dettaglio": Forlì non è la Provincia del Presidente della Regione, infatti non ha neppure un Assessore espressione del territorio. (questo i quattro segretari, bontà loro, non lo hanno neppure ricordato per non passare da stupidi campanilisti)".

 

"Per proseguire con la "magic list" vorrei poi chiedere ai fini pensatori dell'ex PCI- ha aggiunto il Consigliere Questore dell'Ufficio di Presidenza della Regione - quanto ha veramente pesato l'Irst sul buco di bilancio di Forlì? Un Istituto tumori di Area Vasta, del territorio forlivese, può permettersi di avere la maggior parte dei pazienti provenienti prevalentemente solo da Forlì esattamente come accadeva quando esisteva solo il reparto di oncologia di Forlì? Quali ricerche di livello internazionale vengono effettivamente svolte a Meldola? E che fine ha fatto  l'Ufficio stampa dell'Irst con tanto di 100.000 euro messi a bilancio per prevedere  un doppione ai già presenti 4 uffici stampa delle  ausl della Romagna? Non è che forse si usa l'area vasta solo per smantellare ciò che funziona in una ausl e ci si dimentica di agire in tale direzione quando non c'è convenienza politica? Quando poi si parla per Area Vasta di  "progetti avviati o in corso di avvio, logistica economale e farmaceutica, provveditorato unico, anatomia patologica" si dimentica la giusta polemica che il trasferimento dell'anatomia patologica scatenò qualche tempo fa, non solo tra i cittadini, ma anche tra gli operatori. L'ospedale di Forlì vanta un percorso che vede gli anatomopatologi strettamente uniti alle attività operatorie, di diagnosi e di ricerca, eccellenza che , è giusto ricordare agli ideali viaggiatori spaziali degni eredi di Gramsci, verrebbe perduta con il trasferimento".

 

"In conclusione - ha detto ancora Bartolini - se Area Vasta deve essere, area vasta sia. Per ridurre e razionalizzare i costi, ma senza più queste interferenze della politica che, lo ricordiamo ai compagni di viaggio degli omini verdi con le antenne in testa, ha privilegiato sempre gli uni (Ravenna) a svantaggio degli altri (Forlì in primis) svilendo, troppo spesso, quelle alte professionalità che, nonostante le troppe interferenze politiche, stanno garantendo punte d'eccellenza nei nostri Ospedali in quelle strutture, guarda caso, al di fuori dei progetti di Area Vasta. Se i  segretari del PD vogliono veramente aiutare la sanità, facciano quello che fino ad oggi non hanno mai fatto. Prendano innanzitutto confidenza con il Pianeta Terra, poi facciano uscire la politica dalle scelte gestionali e vedrete che nel giro di poco tempo, anche quel pachiderma che prende il nome di area vasta,  potrà forse finalmente offrire l'unica cosa che i cittadini chiedono: servizi migliori a costi inferiori. Fino ad oggi - ha concluso Bartolini - tutto questo purtroppo non è accaduto. Solo il PDL, infatti, ha dimostrato non con comunicati a quattro mani (o piedi?), ma con i fatti, di difendere solo le nostre tante singole professionalità nell'interesse dei cittadini".

Commenti (3)

  • Avatar anonimo di vico
    vico

    a gentile richiesta del Perozzi non posso esimermi dal commentare, essendo Pidino tutt'altro che in incognito.... a) sarò un marziano ma preferisco la sanità romagnola a quelle delle regioni dove governa il PDL, qui non si fanno interventi inutili per scroccare soldi, o si lascia la gente a morire in corsia. Preferisco il deficit con qualche forlivese o cesenate vivo, che un bilancio in pareggio e qualche morto in più. b) vista l'abilità a far di conto sugli affitti,consigliere Bartolini, potrebbe aiutare il povero Scajola a capire chu gli ha pagato casa. O aiutare i suoi colleghi di partito sardo sull'eolico... ma capisco che su certi argomenti ai Pidiellini girino le pale....

  • Avatar anonimo di corso.rossi
    corso.rossi

    Cio' che dice Bartolini è da sottoscrivere al di fuori anche dell'appartenenza politica: i quattro "alieni" (è il termine giusto,hanno probabilmente recitato un copione che qualcuno gli ha imposto ed hanno rilasciato una dichiarazione allucinante "politicamente" allucinante.Come si fa sempre politicamente a difendere a priori una conduzione tecnica che,al momento,è sotto inchiesta,almeno abbiate il buon senso di vedere come va a finire; come si fa a dare dati che sono assolutaamnete autoreferenziali e lontano dalla realtà,e questo tutti losanno anche se è difficile avere un dato obiettivo visto che recentemnte l'Asl di cesena è data in deficit di 80 milioni di euro e l'amministrazione nega.La figura che ha fatto il PD in questi mesi è stata ridicola:i suoi consiglieri hanno fatto dichiarazioni puerili e fuori dal contesto,l'assessore non ha avvertito nè sindaco nè altri della "rimozione della Petrapoulacos,la stessa Petrapoulacos era stata rimossa non per dmeriti reali ma per contrasti con la direzione tecnica,che invece è appoggiata dai segretari dell 4 provincie.Un bel guazzabuglio del quale fanno le spese i cittadini e chi ,soprattutto a Forli,sta lavorando bene in un contesto difficile.Non si capisce perchè ,con assoluta testardaggine,la politica della sinistra si ostina a voler cancellare Forli dallo scenario della sanità regionale (almeno come entità autonoma).A chi i professionisti forlivesi hanno dato fastidio? Percjè si è scatenata questa caccia alla soppressione delle ecccellenze forlivesi o al non riconoscimento in are vasta di cio' che Forli ha fatto di buono? Qusto è fuori da qualsiasi logica di buon senso.Ringrazio Luca Bartolini perchè sta portando avnti realmente ,quasi da solo ma recentemente anche l'UDC si è svegliata,la difesa della salute dei cittadini forlivesi,almeno a livello politico.A livello di sanità Forli ha eccellenze che vanno difese e mantenute e non spazzate via dalla furia dell'invidia.

  • Avatar anonimo di Sor Perozzi
    Sor Perozzi

    nessun commento dei vari "pidini" più o meno in incognito? strano... saranno tutti in ferie.

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