Aree demaniali regionali, respinta richiesta di sospensiva al Tar

Aree demaniali regionali, respinta richiesta di sospensiva al Tar

Aree demaniali regionali, respinta richiesta di sospensiva al Tar

Il Tar dell'Emilia-Romagna ha rigettato la richiesta di sospensiva, avanzata dall'associazione ecologista Vas Onlus, delle delibere provinciali e regionali relative all'utilizzazione faunistico-venatoria dei terreni del demanio regionale situati nel territorio provinciale di Forlì-Cesena. In particolare, le delibere di Giunta Provinciale 484 del 12 ottobre 2010 e 541 del 9 novembre 2010, assieme alla delibera di Giunta Regionale 1638/2010, riorganizzano le aree aperte e interdette alla caccia nelle aree demaniali.

 

La seconda sezione del Tar dell'Emilia-Romagna, nella seduta del 3 febbraio 2011 (collegio formato da Giancarlo Mozzarelli, presidente; Bruno Lelli, consigliere estensore; Alberto Pasi consigliere) con un'ordinanza ha respinto la richiesta di sospendere l'esecuzione delle delibere, in quanto "non emergono ipotesi di gravità del danno, avuto riguardo anche alle finalità di tutela della fauna selvatica comunque perseguite dai provvedimenti impugnati e dalla presenza del parere tecnico dell'Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale), che ritiene condivisibili le argomentazioni poste a fondamento del nuovo assetto pianificatorio". Il ricorso dovrò ora passare al vaglio di merito.

 

Commenta a riguardo il Presidente della Provincia di Forlì-Cesena Massimo Bulbi: "L'ordinanza del Tar è un primo e importante elemento di conferma della validità delle delibere con cui, come è stato detto in passato, abbiamo dato ordine al territorio, dando certezza ai cacciatori per le aree su cui praticare l'attività venatoria e agli agricoltori per quanto concerne i danni alle coltivazioni, il tutto nel rispetto degli equilibri faunistici".

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