Asaps: 2.053 episodi di violenza ad operatori di polizia

Asaps: 2.053 episodi di violenza ad operatori di polizia

Asaps: 2.053 episodi di violenza ad operatori di polizia

FORLI' - 2.053 episodi di violenza ad operatori di polizia. E' il dato reso noto dall'osservatorio "Sbirri Pikkiati" dell'Asaps: l'alcol e la droga sono fattori innescanti la violenza nel 36% dei casi. E' il nord a sembrare più violento (36,8%). Il 35,8% degli attacchi, ad opera di stranieri "Nel corso del 2009 - spiega il presidente dell'Asaps Giordano Biserni - sono stati censiti 2.053 episodi di aggressione fisica(repertata) legati ai soli controlli su strada.

 

Questi hanno permesso "l'analisi approfondita di un aspetto della vita professionale delle Forze dell'Ordine, purtroppo sottovalutata. In realtà si tratta della punta di un gigantesco iceberg - sottolinea Biserni - visto che nel solo 2004 (ultime statistiche ISTAT disponibili) le persone denunciate per violenza o resistenza a Pubblico Ufficiale sono state 25.800: nel corso dello stesso anno ne sono state condannate 10.928".

 

Gli eventi del nostro Osservatorio vengono classificati in relazione alla forza di polizia oggetto di aggressione: la Polizia di Stato (780 aggressioni, corrispondenti al 38%), i Carabinieri (997 episodi, pari al 48,6%), le forze di Polizia Locale (302 eventi e quindi il 14,7% del totale) ed "Altro", intendendo con quest'ultima voce le divise che in generale non effettuano controllo del territorio, i Pubblici  Ufficiali o gli Incaricati di Pubblico servizio, comprendendo anche conducenti di autobus (o ferrovieri), guardie private e sanitari (147 casi, corrispondenti all'7,2% delle violenze).

 

"È stata monitorata - commenta il presidente dell'Asaps - la stretta correlazione all'uso di alcol e di armi proprie o improprie, facendo rilevare intanto che l'incidenza di bevande alcoliche è in calo. Infatti se nel corso del 2008 il 57,6% della violenza alle divise era alcol-correlata, in pratica più di un episodio su due, nel 2009 "solo" il 36% degli attacchi è stato sferrato in condizioni di ebbrezza: parliamo di 740 aggressioni su 2.053". Di queste, 156 hanno evidenziato la presenza di droghe.

 

Il 25,9% degli attacchi (530) è stato invece sferrato mediante l'uso di un'arma propria o impropria, considerando tale ogni mezzo in grado di amplificare la forza fisica, come ad esempio un veicolo lanciato contro un agente. Alcol come espressione di disagio sociale, sofferto in buona parte dalla popolazione straniera residente in Italia: 736 eventi (35,8%) hanno come protagonisti "i forestieri", la gran parte dei quali in stato di ebbrezza.

 

L'osservatorio rivela che la maggior parte degli episodi avviene al nord, con 755 eventi (36,8%), mentre nel Mezzogiorno e nel Centro del Paese si osservano rispettivamente 725 (35,3%) e 573 episodi (27,9%). "In ogni caso - conclude Biserni - non si tratta certo di semplici infortuni sul lavoro (lavoro delle forze di polizia che si rivela sempre più difficile e a volte umiliante), ma il risultato di una degenerazione dei valori e di un crescente rancore verso chi interviene in difesa dei più deboli e della legalità".

 

Se ne parlerà in un convegno a Roma organizzato dell'ARVU europea (l'associazione  capitolina della Polizia Municipale) in collaborazione con ASAPS dal titolo: Più informazione, più sicurezza Procedure tecniche e strumenti giuridici di autotutela degli operatori di polizia Quando, dove, cosa e come fare in situazioni di criticità operativa.

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