Asaps: guida contromano, aumentano le vittime rispetto al 2008

Asaps: guida contromano, aumentano le vittime rispetto al 2008

Asaps: guida contromano, aumentano le vittime rispetto al 2008

FORLÌ - L'Osservatorio il Centauro-Asaps continua a monitorare il fenomeno del contromano stradale, grazie a stringhe di ricerca sempre più affinate, il crescente ruolo dei referenti sparsi su tutto il territorio nazionale ed alla ricerca puntigliosa degli episodi di cronaca.  Tra gennaio e giugno di quest'anno, sono stati presi in considerazione 97 episodi, tutti accuratamente documentati in uno speciale report, 9 dei quali mortali (9,3%), con 13 vittime.

 

Ben 70 veicoli contromano (72,2%), la maggior parte dei quali generati in contesti di viabilità a senso unico di tipo ordinario (in larga parte urbana), sono stati bloccati dalle forze di polizia, scongiurando conseguenze in ordine a mortalità e lesioni gravi. È questo un punto molto importante della ricerca, perché dimostra che se in 70 casi le conseguenze di tipo letale o comunque grave sono state evitate, restano solo 27 eventi caratterizzati da dinamica di tipo maggiore sui quali concentrare l'analisi della lesività: dei 27 impatti contromano, come si è visto, 9 sono risultati mortali (13 vittime).

 

In altri 4 episodi, nonostante l'intervento delle FFPP, sono stati comunque registrati feriti, negli incidenti causati da inseguimenti. In tutto 31 eventi (32%), che hanno avuto come conseguenza il ferimento di 95 persone. Si tratta perlopiù di operazioni di polizia giudiziaria. Lo scenario più pericoloso, per questo tipo di fenomeno, resta la strada con carreggiata separata, quella cioè nel quale il contromano prosegue più a lungo rispetto alla "semplice" invasione della corsia opposta o vietata che viene registrata sulle arterie ordinarie: per la prima volta, però, gli eventi rilevati su viabilità ordinaria superano quelli di tipo autostradale.

 

Si parla di 54 episodi (55,7%)  contro 43 (44,3%), ma il confronto con letalità ed eventi con il primo semestre 2008 parla chiaro: al di fuori dell'autostrada - dove sono state intraprese opere di messa in sicurezza suggerite proprio da ASAPS (nei tratti di Autostrade per l'Italia è operativa nuova segnaletica verticale, mentre funzionano a pieno ritmo i sistemi a messaggio variabile sui portali e gli allarmi sulle varie radio traffic, prima tra tutte Isoradio) - il fenomeno è in crescita.

 

In 33 eventi (34%) è stata accertata l'ebbrezza dei conducenti, mentre in 21 occasioni (21,6%), gli autori delle manovre sono risultate essere persone di età superiore ai 65 anni. Tanti davvero: nel 2008 si era fermi al 10%. Se l'alcol spinge il guidatore in questo tipo di situazioni, anche l'età, dunque, ha il suo peso: l'anziano può perdere l'orientamento, può cadere in errore e non riuscire a porvi rimedio. In 3 casi, parliamo del 3,1%, il contromano è stato originato da persone affette da patologie psichiatriche: in tutti i casi si è trattato di accertati stati di agitazione psico-motoria.

 

Il contromano, però, può scaturire anche da operazioni di polizia giudiziaria; parliamo di tentativi di sottrarsi a controlli o cattura da parte delle forze di polizia, caratterizzati dalla decisione da parte dei fuggiaschi di imboccare strade nel senso opposto a quello di marcia, per costringere gli inseguitori a desistere. Nei primi 6 mesi del 2009, abbiamo osservato in tutto 21 episodi di questo tipo (21,6%). Rilevante, anche in questo contesto, la presenza di cittadini stranieri al volante di auto "impazzite", per un totale di 26 eventi (26,8%).

 

La regione che ha totalizzato il maggior numero di eventi è la Lombardia (13), seguita dalla sorprendente Liguria (da rivedere, forse molti svincoli autostradali) con 12 eventi. Al terzo posto la Toscana, con 9 episodi accertati. Lazio, Sicilia e Veneto seguono con 8 contromano, 7 gli episodi in Emilia Romagna.Infine, un accenno agli episodi fantasma: parliamo di 2 eventi (2,1%) di cui è giunta segnalazione alle centrali operative di 113 e 112, ma per i quali non è stato possibile rintracciare gli autori. Da una parte, meglio così: vuol dire che nessuno si è fatto male.

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