Asaps: guida contromano, Emilia Romagna al terzo posto dietro Lombardia e Sicilia

Asaps: guida contromano, Emilia Romagna al terzo posto dietro Lombardia e Sicilia

Asaps: guida contromano, Emilia Romagna al terzo posto dietro Lombardia e Sicilia

FORLI' - Crescono gli episodi sulla viabilità ordinaria di contromano. E' quanto comunica l'Asaps, l'associazione sostenitori amici della Polizia Stradale, che nel 2009 ha monitorato in tutt'Italia 190 episodi (144 nel 2008) costati la vita a 21 persone (24 nel 2008, il 12% in meno). Il 30,5% degli episodi sono stati causati dall'alcol e dal consumo di droga (nel 2008 il 41,6%). Lombardia, Sicilia, Emilia Romagna e Toscana sono le regioni che contano il maggior numero di casi.

 

"Nel corso del 2009 - ha spiegato Giordano Biserni, Presidente Asaps - siamo stati in grado di osservare 190 eventi significativi, 15 dei quali (7,9%) con esito mortale: in tutto sono morte  21 persone (-12%). Sappiamo che non tutti i contromano sono stati registrati, ma senza dubbio tutti gli eventi più gravi sono finiti sui nostri tavoli.  Nel 2008 gli episodi erano stati 144, le vittime accertate erano state 24, mentre nel 2007, quando gli episodi mortali erano stati 22, le vittime furono addirittura 34".

 

"La presenza di alcol o droghe negli episodi più gravi (58 in tutto, corrispondenti al 30,5%), attesta che almeno in questo fenomeno l'incidenza è andata diminuendo, merito probabilmente della maggior frequenza dei controlli con l'etilometro e dell'inasprimento delle pene. Resta, in ogni caso un problema alcol correlato (PAC) - ha aggiunto Biserni -. Non possiamo sottovalutare un dato di questo genere ed è necessario trovare soluzioni al più presto: pensiamo a controlli più capillari su strada - in ordine all'ebrietà dei conducenti - ma la messa a punto di protocolli di intervento sulla grande viabilità, quella a carreggiate separate, che sembrava più soggetta e che registra gli episodi più cruenti, ha finalmente sortito i suoi effetti".

 

"Proprio a proposito di una maggior presenza di "divise" sulla strada, è interessante verificare che 98 episodi sono stati bloccati grazie all'intervento di forze di Polizia - ha continuato il presidente di Asaps -. Parliamo del 51,6% dei casi. Molti di questi, per tipologia di evento, avrebbero potuto avere conseguenze tragiche. Questo ci autorizza a valutare l'indice di mortalità non sul numero complessivo degli episodi monitorati, ma su quelli per i quali non è stato registrato un precoce intervento delle Forze dell'Ordine e per quelli classificati "fantasma", per i quali cioè si sono aperte le procedure d'intervento ma che si sono risolti da soli, con la correzione della manovra da parte di colui che l'aveva innescata o per semplice fortuna (9 eventi pari al 4,7%): dunque, i 21 morti (15 eventi mortali) ed i 175 feriti si sono avuti in 83 episodi: 1,4  morti per ogni contromano dalle conseguenze fatali".

 

Nella grande viabilità si sono verificati 89 dei 190 episodi (46,8%), in larga parte plurimortali: "in questo caso però assistiamo ad un deciso decremento dell'incidenza rispetto allo scorso anno, quando constatammo che gli episodi sulla grande viabilità (con carreggiate separate) erano stati il 54,9% e nel 2007 il 59,6% - ha osservato Biserni -. Sappiamo che è decisamente migliorata la segnaletica autostradale, con nuovi pannelli su tutta la rete di Autostrade per l'Italia (piazzati anche con la consulenza dell'ASAPS) e che le radio infotrafic avvertono gli utenti in tempo reale. È infine probabile che i divieti imposti sulla somministrazione dell'alcol abbiano influito positivamente".

 

Notevole, ma in linea con gli altri osservatori dell'ASAPS, la presenza di cittadini stranieri "attivi", autori cioè di manovre di contromano: nel 2009 sono stati in tutto 45 (23,7%) mentre nel 2008 erano stati  34 (23,6%). Nel 2007 se ne erano contati 37, pari al 27,2%. Preoccupano molto anche gli anziani: "oltre ad allontanare dal volante i recidivi di alcol e droga, dobbiamo prendere atto che oltre una certa età, (75-80 anni), dovremmo verificare con molta attenzione il mantenimento degli standard minimi di sicurezza - ha sottolineato Biserni -: 38 episodi, infatti (20%) hanno come protagonisti conducenti over 65, soprattutto ultrasettantenni. Nel 2008 ne contammo 24 (16,7%), rimasti in larga parte vittima di errori d'interpretazione di segnaletica o in condizioni meteo sfavorevoli".

 

La localizzazione geografica dei contromano, indica che la regione maggiormente a rischio è questa volta la Lombardia , con 26 episodi pari al 13,7% del totale, seguita da Sicilia (18 casi pari al 9,5%), Emilia Romagna e Toscana (17 eventi, l'8,9%) e dalla Liguria (14 episodi, il 7,4%). "Evidentemente ciò è imputabile al numero di strade a rischio ed al numero di veicoli circolanti. Le uniche regioni a non essersi misurate con tale fenomeno, sono state nel 2009 il Molise e la Basilicata, che ripetono così il risultato dello scorso anno", ha concluso Biserni.

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