Attacco all'ambasciata svizzera, un ferito

Attacco all'ambasciata svizzera, un ferito

Attacco all'ambasciata svizzera, un ferito

ROMA - Attentato all'ambasciata svizzera a Roma. Un pacco bomba è esploso quando il portinaio, un cinquantatreenne, lo ha aperto. Trasportato al Policlinico Umberto I, il ferito non è in pericolo di vita. Ma i medici hanno riscontrato profonde ferite alle mani. Non si esclude che il paziente possa rischiare la parziale amputazione dell'arto sinistro. Quello destro ha infatti riportato lievi ustioni. Il procuratore aggiunto Pietro Saviotti procede per attentato con finalità di terrorismo.

 

Secondo quanto sostiene l'agenzia di stampa Adnkronos, gli inquirenti stiano puntando sugli ambienti dell'anarchismo di matrice ecoterroristica. L'attacco potrebbe esser stato organizzato da gruppi anarco-insurrezionalisti in riferimento alla vicenda carceraria di alcuni esponenti della galassia anarchica attualmente detenuti nelle carceri elvetiche. Piena solidarietà è stata espressa dal ministro degli Esteri, Franco Frattini.

 

Un altro ordigno è stato spedito all'ambasciata cilena in via Po e un terzo sospetto, poi rivelatosi un falso allarme, alla sede diplomatica dell'Ucraina in via Guido D'Arezzo. Gli artificieri dei carabinieri hanno infatti analizzato il pacco molto simile a quelli recapitati nelle altre due sedi diplomatiche colpite. L'allarme è poi rientrato.

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