Attentato in Afghanistan, a Ravenna le prime firme nel registro della solidarietà

Attentato in Afghanistan, a Ravenna le prime firme nel registro della solidarietà

Attentato in Afghanistan, a Ravenna le prime firme nel registro della solidarietà

RAVENNA - Il Prefetto Riccardo Compagnucci e il Sindaco Fabrizio Matteucci sono stati i primi a firmare il registro di solidarietà ai familiari del sergente Massimiliano Ramadù e del caporal maggiore Luigi Pascazio, i due giovani militari che hanno perso la vita nell'attentato di Herat. L'iniziativa, insieme alla decisione di esporre al balcone del Municipio la bandiera della città listata a lutto in occasione dei funerali, è stata assunta dal Comune in accordo con la Prefettura.

 

Dopo il Prefetto e il Sindaco, hanno firmato anche amministratori e politici.

 

Fra gli altri hanno posto la loro firma sul registro i Consiglieri regionali del Pd Miro Fiammenghi e del Pdl Gianguido Bazzoni, gli Assessori comunali Gabrio Maraldi e Pericle Stoppa, i Presidenti della Circoscrizione Seconda Paolo Domenicali e di San Pietro in Vincoli, Davide Coralli, il Presidente del Consiglio comunale Walter Fabbri, i Consiglieri comunali Gian Andrea Baroncini, Matteo Cavicchioli e Daniela Banzi (Pd), Gianluca Palazzetti e Sergio Covato (Pdl), il consigliere Federico Fronzoni della Lista per Ravenna, il segretario provinciale del Pd Alberto Pagani e la coordinatrice comprensoriale Cinzia Ghirardelli.

 

Hanno espresso il loro cordoglio per i militari uccisi e la vicinanza alle famiglie delle vittime anche numerosi cittadini.

 

Il registro si può firmare in Residenza municipale.

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