Aumentano negozi e centri commerciali: in Emilia-Romagna sono oltre 72mila

Aumentano negozi e centri commerciali: in Emilia-Romagna sono oltre 72mila

Aumentano negozi e centri commerciali: in Emilia-Romagna sono oltre 72mila

Sono 72.731 gli esercizi, tra negozi e centri commerciali, aperti in Emilia-Romagna, con un incremento negli ultimi 11 anni pari al 10,8%. I dati elaborati dall'Osservatorio regionale del commercio - con riferimento a due periodi temporali: l'intero periodo di analisi da parte dell'Osservatorio (1998-2009) e l'ultimo anno (2009) - parlano di una "realtà vitale, in moderata crescita nonostante la crisi, e di un sostanziale equilibrio tra le varie forme distributive", ha sottolineato l'assessore regionale Maurizio Melucci

 

La dotazione media regionale di negozi grandi e piccoli è di 4,11 esercizi alimentari ogni 1000 abitanti e di 12,5 non alimentari. Per quanto riguarda la composizione della rete, continua a essere di gran lunga dominante la classe dei negozi più piccoli (quelli con una superficie di vendita fino a 150 metri quadrati) che costituiscono il 91% del numero totale degli esercizi nell'alimentare. I supermercati rappresentano il 37,8% della superficie alimentare.


"Una riflessione sui dati qualitativi - ha commentato l'assessore - ci porta tuttavia a dire che anche il commercio ha risentito inevitabilmente della crisi, con una diminuzione dei fatturati dell'1% nel primo trimestre del 2010 rispetto al 2009. L'inversione di tendenza è in atto, ma ancora siamo lontani dalla ripresa. Per questo nei prossimi mesi occorrerebbero interventi a livello nazionale, da un lato, per diminuire il peso fiscale sulle famiglie e, dall'altro, per l'abbattimento delle rendite immobiliari che soffocano i negozi soprattutto nei centri storici con affitti troppo elevati". 


"La Regione, da parte sua, compatibilmente con i tagli sul bilancio regionale determinati dalla finanziaria, continuerà a investire risorse per la qualificazione e l'ammodernamento dei centri commerciali naturali nelle città e nei centri minori, soprattutto dell'Appennino. L'altro tema - ha concluso Melucci - riguarda l'attivazione di interventi, sempre in collaborazione con gli enti locali e le categorie economiche, per riqualificare alcune aste commerciali, in particolare nella costa, per garantirne la qualità e la differenziazione dell'offerta".

 


Il numero degli esercizi

Il numero totale di esercizi nella regione ha proseguito la sua crescita: a fine 2009 le attività commerciali erano 72.731, con un aumento dal 1998 del 10,8% (a fronte di un incremento della popolazione regionale del 10,5%) e un totale di 7107 nuovi esercizi aperti. Anche nel 2009 la tendenza a una lieve e costante crescita del numero di esercizi si è confermata, con un aumento dell'0,64% e 459 nuovi esercizi rispetto all'anno precedente, seppur rallentato rispetto all'1,54% del 2008. 
Distinguendo tra le tipologie, il numero di esercizi non alimentari cresce negli undici anni del 14,2% (0,47% nel 2009 e 1,3% nel 2008), con un guadagno di circa 6.800 esercizi (da 47.939 a 54.747), gli esercizi alimentari sono stabili (+1,69% negli undici anni, ma con un costante recupero dei precedenti dati negativi a partire dal 2004; nell'ultimo anno l'incremento percentuale è molto superiore a quello dei non alimentari: +1,15%, corrispondente a circa 200 esercizi).


La superficie di vendita

In aumento costante in Emilia-Romagna anche la superficie di vendita complessiva: +20,7% in 11 anni e +1,2% nell'ultimo anno.
Come anticipato, per quanto riguarda la composizione, continua a essere di gran lunga dominante la classe dei negozi più piccoli (fino a 150 mq), che costituiscono il 91% del numero totale degli esercizi nell'alimentare (91,7% undici anni fa) e l'89,5% nel non alimentare (91,3% nel 1998). 
Nel dettaglio, nel settore alimentare, il 58,26% dell'offerta è costituita da esercizi con superficie di vendita maggiore di 250 mq (a fronte del 50,9% nel 1998 e del 57,9% nel 2008) e il 37,4% da supermercati tra 400 e 2.500 mq (il 28,7% nel 1998 e il 37% nel 2008). Nel settore non alimentare, invece, la quota delle medie e grandi strutture è pari al 39,1% (il 38% nel 1998, il 38,9% nel 2008). 


La capillarità dell'offerta
Per quanto riguarda il numero di esercizi ogni 1000 abitanti, la dotazione media regionale è di 4,11 esercizi alimentari per 1000 abitanti (4,47 nel 1998 e 4,10 nel 2008), mentre i non alimentari sono in media 12,5 (12,11 nel 1998 e 12,56 nel 2008).


In particolare è aumentato il numero totale di esercizi (alimentari e non) della classe dimensionale più piccola (fino a 150 mq), cresciuta nel 2009 di 484 unità (+0,7%) e negli undici anni dell'8,9% (5.361 esercizi in più). In tutto si tratta di 65.339 esercizi nell'intera regione. 
Positivo - anche se su quantità più ridotte - è anche l'andamento della classe 150-250 mq (i negozi di vicinato per le città con più di 10 mila abitanti) che, pur essendo stabile negli ultimi due anni (con 5 esercizi in meno), ha registrato una forte crescita nel medio-lungo periodo (negli undici anni da 2.461 a 3.822 esercizi).


Quanto ai supermercati alimentari medi (tra i 400 e i 2.499 mq) sono anch'essi in leggero aumento, da 743 a 760 unità tra il 2008 e il 2009 (+2,3%), con +207 unità in 11 anni (+37,4%), un aumento della superficie del 3,5% nel 2009 e del +58,76% in 11 anni. Le strutture non alimentari medie sono cresciute di 5 unità nel 2009 arrivando a 1376 punti vendita totali (+0,4%) e di 204 unità in 11 anni (+17,4%), mentre la superficie dell'1,2% in un anno e del 23,9% dal 2009.


Questi, infine, i dati per le grandi strutture (superiori a 2.500). Gli ipermercati alimentari sono in tutto 45, con rispetto al 2008 una sola unità in più (erano 33 nel 1998) e con una superficie di vendita di oltre 263.023 mq (+2,8% dal 2008 e +43,6% dal 1998). 


Le grandi superfici specializzate non alimentari sono aumentate anch'esse di una sola unità, passando da 77 a 78 nel 2009 (erano 64 nel 1998), la superficie è cresciuta di oltre 17 mila mq (+4,7% dal 2008 e +43,4% dal 1998) attestandosi a 377.078mq

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