Avellino, la Camorra imponeva il pizzo ai vincitori del SuperEnalotto. Cinque arresti

Avellino, la Camorra imponeva il pizzo ai vincitori del SuperEnalotto. Cinque arresti

Avellino, la Camorra imponeva il pizzo ai vincitori del SuperEnalotto. Cinque arresti

Chiedevano il pizzo ai fortunati vincitori che, giocando in società un sistema, il 17 gennaio 2008 avevano centrato un 6 da 33 milioni di euro a Ospedaletto d'Alpinolo, in provincia di Avellino. Somme di denaro che sarebbero per finanziare il clan e sostenere gli affiliati finiti in carcere e le loro famiglie. Cinque persone sono state arrestate al termine di un'indagine durata un anno e mezzo. Si tratta di elementi di spicco del clan attivo nel Vallo di Lauro.

 

In carcere è finito anche Marco Antonio Genovese, figlio del boss attualmente detenuto Modestino, accusato anche di minacce nei confronti di un imprenditore della zona che non aveva voluto assumere nella sua azienda un giovane segnalato dal clan.

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