Babbo Natale da Forlì alla Puglia porta i doni ai bimbi malati

Babbo Natale da Forlì alla Puglia porta i doni ai bimbi malati

Babbo Natale da Forlì alla Puglia porta i doni ai bimbi malati

FORLI' - E' difficile penetrare in una cortina emotiva sempre più intrisa di rassegnazione. Il peregrinare del Babbo Natale di Padre Pio, alias l'artigiano forlivese Davide Marchetti, al capezzale dei bimbi sofferenti di tutt'Italia, ha già visto l'apice giovedì 22 dicembre 2010, nel reparto di oncologia pediatrica della "Casa Sollievo della Sofferenza" di San Giovanni Rotondo, il più grande ospedale del Meridione d'Italia, fondato dallo stesso Padre Pio nel 1956.

 

Il singolare "Babbo", che nella vita di tutti i giorni fa l'idraulico occupandosi di condizionatori e caldaie, ha incontrato minori dai tre mesi ai 17 anni di età, già in strenua lotta per sopravvivere. Marchetti, che è entrato nel reparto in mountain bike, ha portato uno sprazzo di luce a rischiarare un futuro quanto mai incerto. Nell'ufficio della caposala c'è uno schedario con etichette eloquenti, a documentare una quotidianità da brividi: "Tumori solidi, leucemie, linfopatie". E' la dura realtà di una trentina di minori attualmente ricoverati nella struttura garganica. L'artigiano forlivese ha portato a tutti un dono preciso, proprio quello richiesto con apposita letterina, affrancata e spedita al suo indirizzo forlivese di via Campo degli Svizzeri. "Caro Babbo Natale - ha scritto una delle bimbe ricoverate - vorrei tanto poter ritornare a casa dai miei fratellini. Puoi farmi anche questo regalo?".

 

Marchetti ha risposto a tutte le richieste, anche le più costose, mettendo di tasca propria quanto non sono riusciti a racimolare nei vari mercatini di Natale, i volontari dei gruppi di preghiera "Padre Pio" di Forlì e Cervia, di cui lo stesso artigiano è coordinatore. "Faccio questo - prova a spiegare - perché in molti casi si tratta del desiderio di bambini gravemente ammalati, se non addirittura terminali". Sempre a San Giovanni Rotondo, la cittadina pugliese teatro della parabola terrena del frate con le stimmate, Davide ha dispensato doni e sorrisi anche ai disabili del Centro diurno comunale di via Lauriola. Le altre "visite" hanno riguardato i presidi socio-riabilitativi di Cagnano Varano ed Ischitella, due dei 23 centri per disabili, quasi tutti sul Gargano, gestiti dalla fondazione che porta il nome di San Pio da Pietrelcina.

 

Archiviata la fugace incursione della vigilia di Natale nel reparto di pediatria dell'ospedale "Morgagni-Pierantoni" di Forlì, Marchetti e il suo entourage hanno fatto rotta per la chirurgia pediatrica dell'ospedale di Padova, il "top" italiano in fatto di trapianti di organi sui minori. Un paio di bimbi, che avevano fatto avere la consueta missiva natalizia all'artigiano forlivese, erano già rientrati a casa per il buon esito dell'intervento. "Poco male - conclude Davide, che è anche filosofo - un regalo in meno ma tanto futuro e una vita da vivere fino in fondo". Le prossime mete del singolare "Babbo" forlivese saranno Bologna e Firenze. Marchetti, che nel frattempo è già rientrato fra lavabi e termosifoni, continuerà nella sua passione solidale fino a Carnevale. Il vero babbo Natale non conosce confini né stagioni.

 

Piero Ghetti


Babbo Natale da Forlì alla Puglia porta i doni ai bimbi malati

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di simy
    simy

    questo signore ha tutta la mia stima e tanto da insegnare!

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