BAGNACAVALLO - Al Teatro Goldoni con mamma e papà per assistere a 'Pollicino'

BAGNACAVALLO - Al Teatro Goldoni con mamma e papà per assistere a 'Pollicino'

BAGNACAVALLO - Pollicino torna a casa! Dopo una lunga e fortunata tournée in mezza Europa e in alcuni dei più prestigiosi teatri italiani, la pièce di Accademia Perduta/Romagna Teatri, interpretata da Claudio Casadio, andrà in scena al Teatro Goldoni di Bagnacavallo domenica 11 febbraio alle ore 16 come appuntamento conclusivo della rassegna A Teatro con mamma e papà.


Pollicino offre al pubblico dei bambini un’occasione per confrontarsi con il sentimento della paura. La storia di Pollicino è, infatti, una “fiaba scura”: “come fate a dormire? Sarà la paura, ma io non ci riesco”, dice Pollicino ai fratelli maggiori. Il protagonista della vicenda è piccolo, ma la sua paura, grande, non lo annichilisce. Ciò che, al contrario, lo rende vincitore di fronte alle avversità della vita è la curiosità ed il suo coraggioso desiderio di conoscere la realtà, anche nei suoi aspetti più crudeli. E’ la curiosità che spinge Pollicino a vigilare su quanto dicono e fanno i genitori ed egli è in grado di avvertire con tempestività il pericolo e di attrezzarsi per farvi fronte. Dalla casa del padre a quella dell’Orco, attraverso il bosco, si avvia al mondo, verso altri boschi ed altre case…Pollicino non fa ritorno a casa sua e non si perde: il suo viaggio continua. In compagnia dei fratelli.

Lo spettacolo viene agito da un attore-narratore che vive e racconta, al tempo stesso, la vicenda, evocandola e rapportandosi, a volte direttamente, al pubblico. La narrazione ed il rapporto con i piccoli spettatori sono spesso ironici, sorridenti, comici, a tratti di stile popolaresco, con frequenti parentesi dialettali in un dialogo scanzonato dalle cadenze romagnole. Gli oggetti di scena e la scrittura dello spazio offrono un esempio di “teatro di narrazione con oggetti” assai originale ed interessante, caratteristico della riuscitissima, ed ormai storica, collaborazione fra Claudio Casadio e Marcello Chiarenza.

Il lavoro offre molti spunti di riflessione ed approfondimento: sotto il profilo della fiaba classica (il ruolo del protagonista, il bosco come spazio totale, le case dei genitori e dell’Orco, il topos del’abbandono e quello del divoramento, la catarsi finale e la soluzione positiva della vicenda); sotto il profilo del linguaggio e sotto quello psicologico nella relazione della vicenda con l’esperienza esistenziale dei bambini e la loro capacità di “salvarsi”.

Dedicato a tutti i pollicini che, con leggerezza, attraversano i boschi del mondo. Anche quelli devastati dalle bombe.


Biglietti: da 6 a 4 euro. Biglietteria aperta dalle ore 15 del giorno di spettacolo.

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Info: 0545/64330 e www.accademiaperduta.it

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