Bagnacavallo: approvato odg contro la violenza sulle donne

Bagnacavallo: approvato odg contro la violenza sulle donne

BAGNACAVALLO - Il Consiglio comunale ha approvato nella seduta di ieri, giovedì 26 novembre, con 13 voti favorevoli e l'astensione di Paolo Randi della lista civica "Uniti per Bagnacavallo", un ordine del giorno contro la violenza sulle donne proposto dalla Giunta comunale in occasione del 25 novembre, giornata mondiale dedicata al tema. A questo proposito, va ricordata l'iniziativa "Non una di più! Fermiamo la violenza contro le donne" che la Fondazione "Gentes de Yilania", con il patrocinio dell'assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Bagnacavallo, organizza martedì 1 dicembre, alle 21, presso il convento di San Francesco. Il programma della serata prevede la proiezione di quattro cortometraggi, due italiani, uno spagnolo e uno paraguaiano, che offrono punti di vista inediti sull'argomento. Sarà presente Giuseppina Dessy, assessora alle Pari Opportunità del Comune di Bagnacavallo

 

L'ordine del giorno approvato ieri cita in premessa un'indagine Istat sulla violenza e i maltrattamenti contro le donne dentro e fuori la famiglia, relativa all'anno 2006, secondo la quale in Italia il quaranta per cento delle donne, di età compresa tra i 16 e i 70 anni, è vittima di violenza fisica o sessuale nel corso della vita. Secondo la più recente indagine condotta a livello europeo, la violenza familiare, da parte del proprio compagno, è in Europa la prima causa di morte per le donne tra i 16 e i 44 anni. Il documento sottolinea poi come sia universalmente riconosciuto che la violenza domestica ed extrafamiliare subita dalle donne sia violenza di genere con una pluralità di forme: la violenza sessuale, la violenza fisica, lo stalking, la violenza psicologica e la violenza economica. Evidenziato che il fenomeno è «ancora in gran parte sommerso poiché, nella quasi totalità dei casi, le violenze non sono denunciate», l'ordine del giorno evidenzia gli elevatissimi costi morali e sociali del fenomeno, per combattere il quale «le indagini finora condotte a livello internazionale confermano che agire in senso preventivo è molto più efficace ed economico che continuare a negare le specificità del fenomeno, ovvero gestendolo, per esempio, come una mera questione di sicurezza pubblica». Violenza sulle donne che, si legge ancora nel documento, «è trasversale alla società, a prescindere dalle classi sociali, dalle origini culturali e dai gradi di istruzione... e rappresenta uno degli ostacoli che la Costituzione italiana, con l'art. 3, si impegna a rimuovere per garantire la libertà e l'uguaglianza di tutti i cittadini». Ancora, si tratta di un fenomeno sottostimato e poco conosciuto in Italia per varie carenze da parte delle istituzioni tra cui: mancanza di indagini, ripetute con cadenza significativa e periodica, a livello nazionale; mancanza di informazione di qualità a carattere divulgativo nei confronti della popolazione; mancanza di prontuari d'emergenza nazionali per far meglio conoscere la rete dei servizi a cui ci si deve rivolgere o a cui indirizzare la donna nell'ambito delle istituzioni; mancanza di un supporto programmatico alle associazioni di cittadine che promuovono azioni per eliminare il fenomeno.

Per tutte queste ragioni, l'ordine del giorno approvato ieri impegna la Giunta comunale a:

- sollecitare il Governo affinché vengano garantiti monitoraggi del fenomeno che tengano conto delle sue specificità e che ne restituiscano la complessità, attraverso un Osservatorio capace di lavorare in rete e di coniugare dimensione locale, nazionale e internazionale;

- chiedere al Governo un piano di finanziamento dei centri antiviolenza che attualmente vivono delle convenzioni stipulate con i singoli enti locali, di finanziamenti europei derivanti dall'attivazione di progetti, di sovvenzioni private e del 5 per mille;

- partecipare a tavoli di studio con le associazioni del territorio che si occupano del tema a diversi livelli, le altre pubbliche amministrazioni del territorio provinciale, l'Azienda Usl, le Forze dell'Ordine;

- promuovere iniziative volte ad alimentare la riflessione pubblica sul tema e a fornire informazioni utili e comprovate alle proprie cittadine e cittadini;

- utilizzare i propri canali comunicativi per dare il maggior risalto possibile a questo problema;

- promuovere, in collaborazione con le associazioni di volontariato, una mappatura delle buone pratiche già attivate in altre realtà, locali, nazionali e internazionali;

- collaborare con le associazioni presenti nel territorio provinciale affinché possano svolgere una sempre maggiore ed efficace azione a sostegno delle donne vittime di violenza, aiutandole in modo concreto nel complesso atto di denuncia e nel difficile processo di recupero.

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