Bagnacavallo, celebrati i 150 anni dell'Unità d'Italia

Bagnacavallo, celebrati i 150 anni dell'Unità d'Italia

BAGNACAVALLO - In occasione del 150° anniversario dell'Unità d'Italia, un'affollatissima sala didattica del Museo Civico delle Cappuccine ha seguito, dalle 21 di mercoledì 16 marzo, il Consiglio comunale di Bagnacavallo riunito in seduta straordinaria e aperta al pubblico e la presentazione alla cittadinanza del ritorno a Bagnacavallo del dipinto La preghiera delle donne italiche per l'annessione di Roma all'Italia di Pietro Saporetti (Bagnacavallo 1832 - Bassano 1893).

 

Dopo l'inno nazionale, c'è stato il saluto del presidente del Consiglio comunale, Alfeo Zanelli, seguito dall'intervento del sindaco Laura Rossi, che ha richiamato i valori dell'unità d'Italia, sottolineando come anche a Bagnacavallo furono molti i patrioti che si impegnarono per la causa dell'indipendenza nazionale. Da un elenco dei volontari reduci delle patrie battaglie di Bagnacavallo, conservato nell'Archivio storico comunale, risulta infatti che furono ben 108 i cittadini bagnacavallesi che fecero domanda per ottenere la "medaglia d'argento dell'Unità d'Italia". Tra i patrioti di Bagnacavallo il sindaco ha ricordato in particolare Francesco Berti, Pietro e Francesco Bubani, Pietro Beltrami, Oreste Biancoli e Giulio Cesare Graziani.

 

«Questo anniversario - ha sottolineato il Sindaco - rappresenta l'occasione per approfondire la conoscenza del nostro passato, ripercorrere gli eventi principali, riflettere sulle motivazioni che spinsero tanti giovani, donne, persone di tutte le classi sociali, a sostenere il percorso unitario e  a lottare per raggiungere questo obiettivo. Sono convinta che la nostra storia abbia tanto da insegnarci e che nella nostra storia possiamo trovare ideali e valori in grado di sostenerci e aiutarci nell'arduo compito di affrontare le difficoltà del presente e di  progettare il futuro, dando nuovo slancio, nuova linfa vitale alle nostre istituzioni democratiche, rivitalizzando le ragioni del nostro stare insieme.»

Hanno poi preso la parola la studiosa dell'Ottocento ravennate Claudia Bassi e il conservatore del Museo Civico delle Cappuccine Diego Galizzi, che ha presentato il dipinto La preghiera delle donne italiche per l'annessione di Roma all'Italia, tornato temporaneamente a Bagnacavallo. L'opera, realizzata nel 1869 dal pittore bagnacavallese Pietro Saporetti, illustra la partecipazione e le speranze degli aristocratici e del popolo affinché si realizzasse il sogno di vedere Roma capitale del Regno d'Italia. Ambientata a Bagnacavallo all'interno dell'ex chiesa dei Battuti Bianchi, oggi Sacrario dei Caduti, si potrà ammirare al Museo Civico delle Cappuccine fino al 25 aprile. Grazie alla collaborazione del Fai, inoltre, sarà eccezionalmente esposta proprio all'interno del Sacrario dei Caduti, in via Garibaldi, durante le Giornate di Primavera del Fai, il 26 e il 27 marzo.

Galizzi ha poi proposto un excursus sull'adesione dei pittori italiani dell'Ottocento agli ideali dell'unificazione nazionale, sottolineando la loro frequente partecipazione come volontari alle lotte per l'indipendenza. Lo stesso Saporetti probabilmente fu uno di questi pittori militanti.

 

La serata si è conclusa con la visita alla Sezione Antica del Museo delle Cappuccine, riaperta al pubblico alcuni giorni fa dopo un importante riallestimento.

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