Bagnacavallo: "Figli di un bacco minore" fa il pieno di pubblico

Bagnacavallo: "Figli di un bacco minore" fa il pieno di pubblico

BAGNACAVALLO - Si è conclusa con un nuovo successo di pubblico la rassegna nazionale dei vitigni autoctoni e di tradizione "Figli di un Bacco minore?", organizzata da Slow Food e Comune e ospitata nel convento di San Francesco da venerdì 12 a domenica 14 giugno. Sono stati infatti oltre 7.000 i visitatori di quella che - giunta alla settima edizione - si può ormai considerare la vetrina nazionale più ricca e rappresentativa della migliore produzione enologica derivata in purezza da vitigni autoctoni e di antica coltivazione, con circa 300 vitigni in catalogo, più di 500 cantine presenti e oltre 1.000 vini in degustazione. La giornata più affollata è stata sabato, seguita da domenica e venerdì.

 

L'iniziativa ha proposto, accanto ai vini, l'assaggio di prodotti d'eccellenza della gastronomia italiana e ospitato per il secondo anno anche produttori internazionali, con protagonista la Catalogna e i vitigni autoctoni che danno vita allo spumante Cava. Un focus particolare a livello nazionale è stato poi dedicato alla Toscana. Ampio spazio hanno avuto inoltre i vini del territorio, in particolare il Bursôn di Bagnacavallo. Molto affollate sono state le degustazioni verticali e i laboratori dedicati a Trebbiano e Montepulciano d'Abruzzo, Chianti Classico, Timorasso e Teroldego. Positiva è stata infine la partecipazione di pubblico all'osteria "Il ventre di Bacco", dove si potevano degustare piatti realizzati con la carne di bovina romagnola e di bianca modenese, entrambe presidi Slow Food, che hanno condito le paste di Libera Terra, cooperative nate in Sicilia a seguito della confisca di terreni alla mafia.

 

Grande soddisfazione per il risultato complessivo e i numeri dell'evento è stata espressa da Alberto Adolfo Fabbri, presidente di Slow Food Emilia-Romagna.

 

«"Figli di un Bacco minore?" - sottolinea il sindaco Laura Rossi - si è confermata anche quest'anno come una manifestazione di grande interesse e qualità. Il gradimento del pubblico, l'ampia presenza di operatori del settore, l'attenzione dei mezzi di informazione, rendono questo evento un'importante occasione per valorizzare il patrimonio enologico italiano, con particolare attenzione ai vitigni autoctoni e a quelli di antica tradizione e per far conoscere i migliori prodotti della nostra gastronomia. Un'esperienza che rappresenta una straordinaria opportunità per promuovere i prodotti tipici del nostro territorio e per far conoscere il bel centro storico di Bagnacavallo a migliaia di visitatori che giungono da ogni parte d'Italia. Infine - conclude il sindaco - voglio rivolgere un caloroso ringraziamento a tutti coloro i quali rendono possibile questo evento.»

 

L'iniziativa è stata realizzata con il contributo di: Regione, Provincia, Camera di Commercio, Stepra, Banca Popolare di Ravenna, Iter, Copura, Cmca, Terremerse, GranFrutta Zani.

L'appuntamento è per il prossimo anno, con l'ottava edizione.

Informazioni: www.figlidiunbaccominore.it.

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