Bagnacavallo: fotografie in mostra al convento

Bagnacavallo: fotografie in mostra al convento

BAGNACAVALLO - La Memoria del Segno è una mostra di fotografie di Susanna Bassani, Alberta Dionisi, Claudio Mori, Stefano Sivieri, Rita Vita Finzi, ospitata nell'ex convento di San Francesco dal 24 ottobre al 20 dicembre. Organizzata in concomitanza con la prima parte della rassegna "Nuovo Cinema Bagnacavallo", verrà inaugurata sabato 25 ottobre alle 18.

 

Cinque persone di località diverse, tre donne e due uomini, un modo condiviso di vedere e interpretare la realtà e un comune mezzo di espressione: la fotografia. Cosa unisce davvero i lavori di Susanna Bassani, l'unica di Bagnacavallo, Alberta Dionisi (Catania), Claudio Mori (Parma), Stefano Sivieri (Imperia) e Rita Vita Finzi (Ferrara)? Uno sguardo che nega qualsiasi illusoria riproduzione della realtà. La Memoria del Segno è infatti, non a caso, il titolo che gli autori hanno dato al loro lavoro. E, in maniera ancora più esplicita, hanno aggiunto come sottotitolo: Fotografia bugia per correggere la menzogna della realtà.

 

Concetto ripetuto anche attraverso uno striscione appeso alla parete della sala che ospita le quaranta opere della mostra. È il manifesto di questo gruppo di fotografi che collabora e si confronta da oltre due anni e che ha già proposto una parte del proprio lavoro nella primavera scorsa a Imperia. «Attraverso il segno lasciato sulla superficie possiamo solo risalire al pensiero che lo ha impressionato. All'immagine scomparsa si è sostituito il ricordo. Il segno rappresentato non proviene dunque dall'esterno, ma dalla memoria...» si legge nella presentazione contenuta nel catalogo dell'esposizione. Nelle foto esposte è perciò assente l'attualità, semmai indicata come pretesto. Sono le relazioni interne all'immagine che vengono esaltate, le simmetrie, le geometrie, le luci rubate allo svanimento e allo sfinimento. Sopravvive un'illusione di realtà. E questo, per il gruppo, vale tanto per la fotografia quanto per le altre espressioni creative.

 

Non a caso la presentazione chiude con una frase della scrittrice Lucía Etxebarría che nel suo ultimo libro Cosmofobia scrive a proposito della creazione letteraria: «Forse la memoria non è che un'adeguata gestione dell'oblio. In ogni caso, la memoria e le sue trappole sono alla fonte di qualsiasi racconto, dal momento che tutte le storie si nutrono di quello che crediamo di ricordare più che dei fatti in sé e per sé».

 

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La mostra, patrocinata dal Comune, sarà visitabile le sere di proiezione dei film di "Nuovo Cinema Bagnacavallo", il venerdì e il sabato di ogni settimana.

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