Bagnacavallo, il Comune ha approvato il rendiconto dell'esercizio finanziario 2009

Bagnacavallo, il Comune ha approvato il rendiconto dell'esercizio finanziario 2009

BAGNACAVALLO - Il Consiglio comunale ha approvato, con undici voti favorevoli e sei voti contrari da parte dei consiglieri di opposizione presenti, il "rendiconto dell'esercizio finanziario 2009".

 

Il rendiconto del 2009 presenta un avanzo di amministrazione di 299.467 euro.

Le entrate correnti ammontano a 11.602.002 euro, così suddivise: entrate da trasferimenti 4.267.992 euro; entrate extratributarie (diritti, corrispettivi, sanzioni, sponsorizzazioni, canoni) 3.000.013 euro; entrate tributarie 4.333.996 euro.

«In seguito all'abolizione dell'Ici sulla prima casa - ha spiegato l'assessore alle Politiche Finanziarie, Angela Rossetti - al 31 settembre dello scorso anno per l'annualità 2008 e 2009, a fronte di un mancato gettito certificato di oltre 3.110.000 euro, i trasferimenti corrisposti dallo Stato sono di 2.528.000 euro, con un mancato introito per il nostro Comune di 583.000 euro. In relazione poi al cosiddetto "taglio del costo della politica", si rileva un mancato trasferimento consolidato a decorrere dal 2008 di oltre 70.000 euro all'anno. Nel 2009, a sanatoria di tutta la partita, lo Stato ci ha corrisposto una somma una tantum di 25.427 euro. La difficoltà della manovra - ha aggiunto l'assessore - è stata perciò quella di conciliare entrate poco dinamiche e risorse sempre più ridotte con costi fissi e bisogni crescenti. Nonostante ciò sono stati  rispettati tutti i parametri previsti dal patto di stabilità, non sono state aumentate tasse e imposte comunali e non abbiamo contratto nuovi mutui.»

 

La spesa corrente impegnata nel 2009 è stata di 10.616.387 euro, con un decremento di 256.681 euro rispetto al 2008.

« La scelta politica dell'Amministrazione è stata però di non mettere in discussione i servizi alla persona e il sostegno alle fasce reddituali più basse - ha commentato Angela Rossetti - salvaguardando quindi il welfare locale conquistato in questa realtà territoriale nel corso degli anni e ormai considerato uno standard di qualità della vita dal quale non dobbiamo retrocedere.

Complessivamente il 35,3% della spesa corrente viene destinato al settore sociale e all'istruzione pubblica, «segno evidente dell'attenzione riservata a questi settori nevralgici dello sviluppo della comunità, fondamentali per la coesione sociale».

 

Gli investimenti relativi all'anno 2009 sono stati di 1.731.842 euro, finanziati in parte con risorse proprie (oneri di urbanizzazione, cessione di beni mobili e immobili, avanzo di amministrazione) e in parte con risorse trasferite.

«Di fronte a un consistente indebolimento delle possibilità di garantire il livello degli investimenti pubblici necessario per i bisogni dell'economia locale e del territorio - ha concluso l'assessore - diventa indispensabile un'ancora più forte capacità di selezionare le priorità. La spesa per investimenti è stata destinata al finanziamento di interventi e opere previste nei settori nevralgici quali la viabilità, la riqualificazione territoriale-ambientale, l'amministrazione generale, l'edilizia sportiva, la cultura e l'edilizia scolastica.»

 

«Pur con notevoli difficoltà - ha sottolineato il sindaco Laura Rossi - questa Amministrazione ha raggiunto gli obiettivi predeterminati, ha garantito i servizi più importanti ed attuato significativi investimenti per la comunità, ma i margini per una programmazione di largo respiro sono diventati sempre più esigui. Non possiamo più andare avanti così. I cittadini ci chiedono più servizi e si aspettano da noi risposte che sappiamo di non poter dare per mancanza di autonomia e di risorse. Condizione indispensabile per affrontare i problemi delle comunità locali e per realizzare gli obiettivi indicati nel programma di mandato è l'approvazione di una riforma federalista dello Stato che ridia agli amministratori locali certezza delle fonti di entrata e autonomia nella programmazione delle azioni e degli interventi per la propria comunità. Per queste ragioni nei prossimi giorni attueremo una forte mobilitazione e saremo nelle piazze a sostenere e a diffondere una petizione popolare: un modo civile per comunicare al Paese e al Governo il nostro dissenso rispetto a scelte politico-finziarie disastrose per i Comuni. Al Governo - ha concluso il sindaco - chiediamo la restituzione dell'intero gettito Ici, un patto di stabilità più equo, una riforma di tutta la pubblica amministrazione, una vera e responsabile autonomia degli enti locali, incentivi economici per le Unioni di Comuni e il reintegro del fondo nazionale per le politiche sociali.»

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