Bagnacavallo: il Museo delle Cappuccine protesta per i tagli alla cultura

Bagnacavallo: il Museo delle Cappuccine protesta per i tagli alla cultura

BAGNACAVALLO - In base alle linee che si sono dati gli assessori alla Cultura dell'Unione, oggi, giornata di mobilitazione nazionale dei musei e degli enti culturali contro le disposizioni della manovra economica, il Museo Civico delle Cappuccine aderisce alla protesta pur rimanendo aperto, lasciando la possibilità ai visitatori di fruire della mostra attualmente allestita al museo "Edgardo Saporetti. Sguardo sul tramonto dell'Ottocento".

 

Per sensibilizzare i visitatori sulla drammaticità dei tagli riservati alle attività culturali, nell'ordine dell'80%, il museo ha attuato una singolare provocazione apponendo all'80% delle opere in mostra un evidente bollino con la dicitura "-80%. Opera soppressa dai tagli alla cultura".

La provocazione vuol essere un segno tangibile, seppur simbolico, su ciò che comporterà a partire dall'anno prossimo lavorare con il 20% delle risorse per l'organizzazione di mostre e altri eventi culturali.

 

L'odierna mobilitazione nazionale a difesa del diritto alla cultura è stata organizzata da Federculture e Anci con la partecipazione del Fai e l'adesione dell'Upi (Unione Province Italiane) e della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome. «La manovra finanziaria decreta - sottolineano gli organizzatori - la riduzione dell'80% delle spese per mostre ed eventi culturali, il blocco all'investimento di capitale privato nelle aziende culturali e il divieto per i piccoli Comuni di dotarsi di strumenti di gestione dei servizi culturali. Tutto ciò comporta meno servizi, meno offerta, meno occupazione, meno qualità. Oggi ci mobilitiamo affinché i cittadini possano avere musei, servizi culturali e di spettacolo sempre più efficienti che servano a diffondere la conoscenza e a valorizzare concretamente il nostro patrimonio artistico e culturale.»

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