BAGNACAVALLO - Il punto sugli scavi di via Cadorna

BAGNACAVALLO - Il punto sugli scavi di via Cadorna

BAGNACAVALLO - Si è tenuta questa mattina nella sede municipale di Bagnacavallo la conferenza dei servizi per fare il punto della situazione sugli scavi archeologici del comparto di via Cadorna-via Montanari, soggetto a riqualificazione per la realizzazione di un parcheggio pubblico e di un complesso residenziale. Gli scavi hanno riportato alla luce resti di fondazioni databili dal XVI al XVIII secolo. Erano presenti: il sindaco di Bagnacavallo Laura Rossi, l’assessore alla pianificazione territoriale Pierluigi Ravagli e l’assessore alla gestione del territorio Eleonora Proni, Gabriele Montanari, responsabile dell’area gestione del territorio del Comune di Bagnacavallo, Andrea Sardo, in rappresentanza della direzione regionale per i Beni culturali e paesaggistici dell’Emilia Romagna, Andrea Alberti, della Soprintendenza per i beni ambientali e architettonici di Ravenna e Maria Grazia Maioli della Soprintendenza regionale per i beni archeologici.


In seguito all’indagine archeologica che si è sviluppata dall’ottobre 2006 e si è conclusa nel maggio 2007 con lo scavo dei due pozzi rinvenuti, l’Amministrazione comunale ha sottoposto alle Soprintendenze un progetto di modifica del previsto parcheggio pubblico, variato in funzione dei ritrovamenti effettuati e delle richieste della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia-Romagna. Con il nuovo progetto verranno garantite la conservazione e la valorizzazione quasi integrale delle strutture murarie rinvenute e una migliore armonizzazione della nuova costruzione con l’area urbana circostante.


Il parcheggio pubblico, già realizzato da tempo con il sistema della prefabbricazione, verrà modificato in modo da mantenere intatte le strutture archeologiche più antiche ritrovate, cercando di limitare al minimo la rimozione della parte restante.


Al piano terra del parcheggio si prevede il mantenimento di un’ampia superficie a zona d’interesse archeologico. Per tale area, di circa 250 mq. dei 2.150 complessivi, il Comune si è impegnato a predisporre un progetto per il restauro delle strutture antiche rinvenute e per la loro successiva valorizzazione e fruizione pubblica. Tale progetto verrà realizzato in collaborazione e in accordo con le Soprintendenze competenti e il restauro sarà effettuato in concomitanza con i lavori di realizzazione del parcheggio.


La nuova proposta progettuale prevede inoltre la revisione dei fronti esterni del manufatto grazie alla realizzazione sulla via Montanari di una struttura lignea che consentirà di limitare la vista dei pannelli in cemento armato e delle auto parcheggiate all’interno. Con la creazione di portali ai lati si andrà a raccordare la nuova struttura con i fabbricati esistenti.

Sugli altri fronti del parcheggio si propone la realizzazione di pareti verdi con piante rampicanti che proseguiranno nel livello superiore andando a coprire parzialmente il piano di parcheggio delle auto in sosta impedendo così la vista delle auto stesse dagli edifici alti circostanti.

Sulla base di tali modifiche il Comune ha chiesto alle Soprintendenze di esprimere un parere in relazione alla rimozione di una parte delle strutture rinvenute in seguito agli scavi archeologici in modo da poter proseguire i lavori di realizzazione del parcheggio.


Le Soprintendenze intervenute hanno convenuto sull’opportunità di procedere con la rimozione di una parte delle strutture a condizione che lo smontaggio venga effettuato con tecniche archeologiche che prevedano il recupero, il ricovero, la protezione e il successivo riutilizzo del materiale rimosso nella fase di restauro delle strutture rimaste.

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A questo punto il progetto è stato sottoposto al direttore della Direzione Regionale per i Beni culturali e paesaggistici dell’Emilia-Romagna, Maddalena Ragni, per la ratifica di quanto stabilito nella conferenza di questa mattina.

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