Bagnacavallo, in bicicletta fino a Isola Capo Rizzuto

Bagnacavallo, in bicicletta fino a Isola Capo Rizzuto

Bagnacavallo, in bicicletta fino a Isola Capo Rizzuto

BAGNACAVALLO - Un gruppo di nove ciclisti è partito lunedì 7 giugno da Bagnacavallo alla volta di Isola Capo Rizzuto, per una sorta di Giro d'Italia al contrario che li porta a percorrere oltre 1.500 km sulle due ruote, lungo gli Appennini, dalla Romagna alla Calabria. Il gruppo è composto da sei bagnacavallesi (Silvano e Matteo Zannoni, Giancarlo Rossi, Ezio Melandri, Paolo Tassinari, Erio Paganini), dalle brisighellesi Marta Nonni e Ornella Sartoni e da Bruno Baldini di Alfonsine. I promotori dell'iniziativa si sono già distinti negli anni scorsi per aver raggiunto, sempre in bicicletta, le città gemelle di Bagnacavallo: Neresheim, in Germania, e Aix-en-Othe, in Francia. Il gruppo ha il supporto di due amici su quattro ruote: Gianni Mazzari e Max Bezzi, sempre di Bagnacavallo.

 

«Oltre che alla passione per la bicicletta e alla ricerca di percorsi alternativi adatti alle due ruote - commentano gli organizzatori - ci muove la curiosità di conoscere tanti luoghi pieni di storia e di cultura al di fuori delle tradizionali mete turistiche. Anche se viaggiando all'estero ci siamo resi conto delle ottime reti di strade e piste ciclabili di cui sono dotati i paesi a noi vicini, l'Italia è ricca di paesaggi e luoghi di valore come nessun'altra nazione.»

 

L'itinerario è suddiviso in dodici tappe: dopo l'arrivo il primo giorno ad Anghiari, in Toscana, il gruppo di appassionati ciclisti ha proseguito per Assisi (Umbria) e Leonessa (Lazio) poi per L'Aquila e Caramarico Terme (Abruzzo), Gallo Matese e Ariano Irpino (Campania), Melfi, Matera e Senise (Basilicata), Longobucco (Calabria) per arrivare sabato 19 giugno a Isola Capo Rizzuto. Prevista anche una piccola deviazione per fare visita ai terremotati di Onna e di Paganica, che sono stati contattati durante la preparazione del tour.

 

«Abbiamo utilizzato il sito internet dedicato ai borghi e alle abbazie d'Italia - continuano gli organizzatori - per programmare un percorso che ci facesse ammirare i luoghi più importanti e forse poco conosciuti dei nostri Appennini, dall'abbazia di La Verna alle mura di Anghiari, dal borgo di Montefalco a quello di S. Stefano di Sessanio vicino all'Aquila, dall'abbazia di S.Vincenzo in Volturno alla rocca di Acerenza in Basilicata, dall'abbazia Florense di S. Giovanni in Fiore fino al mare calabrese di Isola Capo Rizzuto. Un altro aspetto molto importante del percorso - concludono - è la sua particolare percorribilità. Con l'aiuto di un altro sito internet, quello della Fiab (Federazione Italiana Amici della Bicicletta), abbiamo cercato di collegare i vari crinali utilizzando strade di servizio, di vicinato e di scarso traffico.»

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