Bagnacavallo: iniziativa contro la violenza sulle donne

Bagnacavallo: iniziativa contro la violenza sulle donne

BAGNACAVALLO - "Non una di più! Fermiamo la violenza contro le donne" è il titolo dell'iniziativa di sensibilizzazione che la Fondazione "Gentes de Yilania" (www.gentesdeyilania.org), con il patrocinio dell'assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Bagnacavallo, organizza martedì 1 dicembre, alle 21, presso il convento di San Francesco.

 

Il programma della serata prevede la proiezione di quattro cortometraggi, due italiani, uno spagnolo e uno paraguaiano, che offrono punti di vista inediti sull'argomento. Si comincerà con un saluto di Giuseppina Dessy, assessora alle Pari Opportunità del Comune di Bagnacavallo, e un'introduzione alla serata di Enrica Cavina e Carolina Oro, cofondatrici di "Gentes de Yilania", seguita dall'incontro con Elisa Attanasio e Barbara Balestri, autrici del cortometraggio Storie di donne (17' 43'' - Italia), che sarà proiettato subito dopo. Gli altri cortometraggi in programma sono Con dos años de garantía di Juan Parra Costa (17' - Spagna), Disinfestazione di Cristina Capone e Ana Cuenca (3' 17'' - Italia), Partida di Marcelo Martinessi (14' - Paraguay).

 

"L'iniziativa - ricorda l'assessora Dessy - è stata voluta dal Comune per celebrare il 25 novembre, "Giornata mondiale contro la violenza sulle donne". La data, che dal 1960 è il simbolo della tenace lotta contro la violenza sulle donne in tutto il mondo, ricorda l'impegno politico delle sorelle Mirabal e la loro truce uccisione ad opera di uomini del regime dominicano di Trujillo. Ma sarebbe limitante considerarlo solo un anniversario, perché, negli ultimi anni, anche in Italia è divenuto soprattutto un momento comune di denuncia che mostra il volto di un mondo ancora prigioniero della violenza contro le donne. Stando agli esiti dell'indagine Istat del 2006, il quaranta per cento delle donne italiane tra i 16 e i 70 anni ha subito violenza fisica o sessuale nel corso della vita."

 

"Simbolicamente - aggiunge l'assessore - il Comune ha deciso di tenere, il 25 novembre, la bandiera a mezz'asta in segno di lutto. Ma è chiaro che, data l'estensione del fenomeno e la sua trasversalità, per combatterlo concretamente occorre promuovere e sostenere un cambiamento culturale diffuso, poiché la violenza è agita tra le mura domestiche soprattutto dalle figure maschili vicine e non estranee alla donna vittima di abusi, come tutte le ricerche finalmente promosse anche a livello istituzionale attestano. Per questa ragione - conclude Giuseppina Dessy - il Comune ha deciso di sostenere iniziative di informazione e sensibilizzazione, in collaborazione con le realtà del territorio impegnate in questa lotta".

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