Bagnacavallo, la piccola Nazifa torna in Afghanistan

Bagnacavallo, la piccola Nazifa torna in Afghanistan

BAGNACAVALLO - Questa mattina il sindaco Laura Rossi ha salutato nella Sala Giunta del Comune la piccola Nazifa, bimba afgana di otto anni che, giunta nel 2008 in Italia per curarsi da una grave malattia, nel pomeriggio di oggi tornerà a casa dalla sua famiglia, che vive nei pressi di Herat. Nazifa, che ora è del tutto guarita, era assieme al responsabile della Protezione civile della Bassa Romagna, Roberto Faccani, che dopo averla portata in Italia l'ha ospitata nella sua abitazione di Bagnacavallo e oggi la riaccompagnerà in Afghanistan.

Nel corso dell'incontro il sindaco ha regalato a Nazifa libri e giochi con i quali potrà divertirsi assieme ai suoi sette fratelli. Si è inoltre complimentata con la bimba per la forza d'animo da lei dimostrata in questi anni e anche per il suo perfetto italiano.

 

«Siamo molto felici per la guarigione di Nazifa - ha sottolineato il sindaco Laura Rossi dopo l'incontro - così come siamo contenti che, dopo tanto tempo, possa rivedere i suoi familiari, ma al tempo stesso siamo consapevoli che sentiremo la sua mancanza. Nazifa è una bambina simpatica, cordiale e socievole. Una bambina già molto matura per la sua età, che ha affrontato la malattia con serenità e grande coraggio. A Bagnacavallo ormai la conoscono tutti, dal mondo scolastico a quello dell'associazionismo. Il suo sorriso e i suoi occhi vivaci hanno conquistato tutti noi. È nostra intenzione continuare a seguire il suo percorso di crescita, per questo stiamo verificando la possibilità di mantenere aperti canali di comunicazione con lei e con la sua famiglia anche in futuro, nell'ambito del progetto regionale sulla cooperazione sanitaria a favore della sanità pubblica afgana. Ciò anche in previsione dei ripetuti controlli che Nazifa dovrà fare, nel tempo, presso le nostre strutture sanitarie. Controlli che ci daranno la possibilità di rivederla e di mantenere vive le relazioni instaurate.

In questo momento - ha concluso il sindaco - desidero rivolgere a Nazifa i nostri più affettuosi saluti e auguri per il suo futuro, al tempo stesso voglio rivolgere un caloroso ringraziamento alla Regione, agli operatori sanitari del Sant'Orsola di Bologna, alla Protezione civile della Bassa Romagna e in particolare a Roberto Faccani e alla sua famiglia che per oltre un anno e mezzo hanno ospitato Nazifa, offrendole tutto l'aiuto e il sostegno necessario per affrontare la malattia, facendola sentire a casa propria, circondata dall'affetto e dall'attenzione di tutti.»

Anche Faccani ha ringraziato tutti i suoi collaboratori e più in generale «le moltissime persone di Bagnacavallo che sono state vicine in vari modi a Nazifa contribuendo a forgiarne il carattere necessario per affrontare la sua gravissima malattia e non abbattersi. Un grande ringraziamento va poi naturalmente anche da parte mia al presidente della Regione Vasco Errani e all'assessore regionale alla Sanità Giovanni Bissoni che hanno messo a disposizione le strutture indispensabili per curare Nazifa.»

 

Nazifa era giunta in Italia da Herat il 12 luglio 2008 per potersi curare da una grave forma di linfoma toracico-cervicale. Ricoverata per un mese presso il reparto di onco-ematologia pediatrica dell'ospedale Sant'Orsola di Bologna, era stata sottoposta poi a una lunga terapia sempre presso lo stesso nosocomio. Quest'anno ha frequentato la prima elementare a Bagnacavallo, imparando molto in fretta a leggere e a scrivere in italiano.

In gennaio Nazifa aveva incontrato all'Aquila, assieme a Faccani, il capo della Protezione civile nazionale, Guido Bertolaso. A Bertolaso, che non aveva nascosto la sua commozione, Nazifa aveva regalato un suo disegno raffigurante diversi bimbi e la scritta "Al mio amico Guido per il bene che fa a tutti i bambini del mondo". Ora tornerà dalla sua numerosa famiglia che vive nel villaggio di Cha Bol Bul, a 80 chilometri da Herat, quasi al confine con l'Iran e si sostenta grazie alla pastorizia. Il suo volo partirà oggi da Fiumicino.

 

La Protezione civile della Bassa Romagna è impegnata sin dal 2002 nel sostegno della popolazione afgana. Ora la collaborazione continuerà con un nuovo progetto in accordo con la Regione e l'Ausl di Ravenna: da maggio, per un mese e mezzo, tre pediatri afgani del nuovo ospedale di Herat saranno ospiti del nosocomio di Ravenna per apprendere le più moderne diagnostiche nel campo delle patologie infantili. In seguito è prevista l'istituzione di un contatto telematico permanente tra il Santa Maria delle Croci e l'ospedale di Herat per aiutare con una sorta di telemedicina il cammino della struttura afgana.

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