Bagnacavallo: Leo Gullotta porta il "piacere dell'onestà" a teatro

Bagnacavallo: Leo Gullotta porta il "piacere dell'onestà" a teatro

Bagnacavallo: Leo Gullotta porta il "piacere dell'onestà" a teatro

BAGNACAVALLO - Dopo il grande successo ottenuto da Fausto Russo Alesi grazie al suo intenso monologo Natura morta in un fosso, prosegue la Stagione Teatrale 2008/2009 del Goldoni di Bagnacavallo che,  giovedì 18 dicembre alle ore 21, vedrà sul palco Leo Gullotta. Lo straordinario interprete sarà protagonista di un grande classico pirandelliano, Il piacere dell'onestà, per la regia di Fabio Grossi.

 

Il piacere dell'onestà racconta la storia di Angelo Baldovino, uomo fallito e di dubbia moralità, che accetta, solo per il piacere dell'onestà, di sposare Agata, ragazza di buona famiglia che aspetta un bambino da un uomo maritato, il rispettabile marchese Fabio Colli. Onestà, parola di grande effetto per il periodo in cui Pirandello concepì la sua opera, parola di lacerante contesto in questa nostra travagliata epoca, dove prodotti e momenti di vita vissuta vengono modificati in maniera cangiante e definente, sull'orlo di un dramma che si pone di fronte all'eterno aut aut di una società alla ricerca di un'equa liceità. Nella visione pirandelliana, il protagonista, nell'indossare il costume dell'onesto, adotta il colore del diverso, in una fauna di anime mostruose. La condotta morale del Baldovino diventa da questo momento inattaccabile e questi si chiude dentro la propria onestà, sfidando convenzioni sociali ed egoismi personali. Messo alle strette nella manovra estrema di farlo contravvenire alle proprie responsabilità, Angelo Baldovino continua a mantenere intatta la propria "maschera" di uomo onesto, finendo così per mettere spietatamente a nudo la disonestà di tutti gli altri. Una pseudo legittima unione, quella che Pirandello usa per dimostrare come l'essere e l'apparire siano in realtà categorie senza alcun valore, frutto delle convenzioni e del conformismo della società. Come nel precedente lavoro del maestro agrigentino, L'uomo la bestia e la virtù, affrontato con Gullotta, l'uso ideale della "maschera" per far fronte alle perbenistiche convenzioni di una società si ripropone con forza. Come è approdato, il nostro protagonista se ne andrà per l'unica strada legittima, una strada non usa agli altri, solo che in questo suo ricalcare i passi dell'arrivo non sarà solo ma gli sarà accanto colei a cui si è unito per salvarla dall'ottusa convenzione. E questo farà sì che una lacrima di vittoria lo premi nell'issare la vela dell'onestà.

 

Biglietti: prevendite e prenotazioni telefoniche da mercoledì 17 dicembre dalle ore 10 alle ore 13,30 presso il botteghino del Teatro Goldoni (Piazza Libertà 18, Bagnacavallo - tel. 0545/64330).

Prevendite on line: www.accademiaperduta.it

Prezzi: da 10 a 18 euro - Info: 0545/64330 e www.accademiaperduta.it

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