Bagnacavallo: mercoledì le premiazioni del concorso “Vino del Tribuno”

Bagnacavallo: mercoledì le premiazioni del concorso “Vino del Tribuno”

BAGNACAVALLO - Si sono appena spenti i riflettori sull'evento "Figli di un bacco minore?" e l'ex convento San Francesco di Bagnacavallo è già pronto per ospitare un altro importante appuntamento enologico. Mercoledì 17 giugno alle ore 18, infatti, Sala Oriani ospiterà la giornata di proclamazione e di premiazione dei migliori vini che hanno partecipato all'edizione 2009 del Concorso "Vino del Tribuno", svoltosi ad inizio mese sempre a Bagnacavallo.

 

Al concorso, organizzato e promosso dal Tribunato di Romagna in collaborazione con il Consorzio Vini di Romagna, hanno partecipato ben 28 Aziende romagnole e i vini ammessi alla valutazione della giuria sono stati 57 (20 vini bianchi e 37 rossi).

 

La giornata, aperta al pubblico,  sarà l'occasione anche per fare il punto sulle modifiche che saranno introdotte sulle etichette del vino dal 1 agosto 2009, in seguito all'adozione della nuova regolamentazione europea (OCM vino). A parlarne sarà il Presidente del Consorzio Vini di Romagna, Giordano Zinzani.

 

Fino a tale data la designazione in etichetta prevedeva: vino da tavola; vino da tavola con indicazione geografica e per l'Italia l'Indicazione Geografica Tipica (IGT); V.Q.P.R.D. (vino di qualità prodotto in regione determinata) e per l'Italia la Denominazione di Origine Controllata (DOC) e la Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG). Tutte denominazioni che comunque a livello nazionale verranno conservate.

 

A livello comunitario, invece, saranno introdotte le denominazioni D.O.P. (Denominazione di Origine Protetta) e I.G.P. (Indicazione Geografica Protetta). In questa maniera il sistema di riconoscimento, tutela, controllo e vigilanza vini verrà assimilato a quello degli altri prodotti agroalimentari a Denominazione d'Origine Protetta e Indicazione Geografica Protetta e le registrazioni avverranno così a livello comunitario, previa una preliminare procedura nazionale.

 

Per quanto riguarda i vini DOP cambieranno diverse cose sotto l'aspetto normativo/burocratico rispetto agli attuali vini DOC. Per i vini a IGP la novità essenziale è rappresentata dall'introduzione della delimitazione della zona di vinificazione delle uve: non sarà così più possibile produrre un vino ad IGP da uve vendemmiate in una regione ma vinificate in un'altra (ad eccezione del 15% delle uve che possono provenire da fuori zona).

 

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