Bagnacavallo: progetto "Cittadinanza attiva", assemblea pubblica a Villanova

Bagnacavallo: progetto "Cittadinanza attiva", assemblea pubblica a Villanova

BAGNACAVALLO - È in programma alle 20.30 di lunedì 15 marzo, presso la Sala Blu del Palazzone di Villanova, un'assemblea pubblica, promossa dal Comune di Bagnacavallo e dal Consiglio di Frazione di Villanova, per la presentazione del "Progetto di Cittadinanza attiva e campagna informativa Assistenti civici, per una migliore sicurezza". Interverranno il sindaco Laura Rossi, il comandante della Polizia Municipale, Roberto Faccani, e il comandante dei Carabinieri di Villanova, maresciallo Emanuele Pascali.

Prosegue in questo modo il percorso iniziato il 22 gennaio scorso con un incontro con il Consiglio di Frazione e le associazioni di Villanova, per coinvolgere i cittadini e le realtà associative presenti nella frazione nella realizzazione del progetto di educazione civica e sicurezza partecipata "Cittadinanza attiva".

Nel corso della serata prenderà il via la raccolta delle adesioni dei cittadini interessati a iscriversi al registro del volontariato per assistenti civici. Della raccolta, che proseguirà nelle prossime settimane, verrà data ampia informazione da parte del Comune. Gli aspiranti assistenti civici parteciperanno a un corso di formazione di 20 ore.

 

«Il nostro obiettivo - sottolinea il sindaco - è di mettere in campo un progetto di "comunità attiva", un percorso in grado di affrontare la sicurezza con un approccio culturale nuovo. A fronte di realtà territoriali caratterizzate da una crescente complessità, dal nascere di nuove problematiche sociali, dal continuo evolversi di nuove e vecchie forme di marginalità, ci troviamo a fare i conti con il rischio di una perdita del senso di comunità. Per questo crediamo sia necessario mettere in campo maggiori spazi di partecipazione, responsabilizzazione, con un coinvolgimento diretto dei cittadini. Questo vale anche per la sicurezza, tema che non può essere affrontato alimentando le paure, con misure propagandistiche o militarizzando le città. Come Amministrazione comunale - sottolinea ancora il sindaco - abbiamo scelto un'altra strada. Intendiamo continuare a portare avanti politiche di sicurezza che si sostanziano, da un lato, nel proseguire una serie di interventi di cura, attenzione e manutenzione, compreso il potenziamento della videosorveglianza, e, dall'altro, nello sviluppo di politiche coordinate di controllo del territorio che vedono impegnate, oltre alle unità di Polizia Municipale, tutte le forze dell'ordine, migliorando il positivo rapporto di sinergia in atto da tempo. Al tempo stesso intendiamo perseguire un'azione integrata nella quale, all'opera di controllo e di protezione delle diverse aree territoriali, si affianchino strategie diversificate di prevenzione, di mediazione e di governo del territorio volte a rafforzare il rapporto di fiducia tra il cittadino e le istituzioni e a progettare nuovi modelli di convivenza. Unitamente a ciò, occorre un forte impegno da parte delle comunità stesse. Sono necessarie forme di cittadinanza attiva e una maggior responsabilità delle diverse aggregazioni sociali e culturali, di cui il nostro territorio è ricco.»

Il progetto, che prevede appunto il coinvolgimento diretto dei cittadini e di tutte quelle forme aggregative che già operano nel territorio - Consigli di Frazione, associazioni, centri sociali - si pone così obiettivi che vanno anche oltre la sicurezza: restituire alle persone il senso di appartenenza alla comunità, valorizzare le regole basilari di convivenza civile, assicurare spazi della città, proporre iniziative ed eventi per far incontrare persone di diverse origini e differenti culture, favorire la reciproca conoscenza.

Oltre a tutto ciò, grazie al potenziamento del Corpo unico intercomunale di Polizia Municipale di Bagnacavallo, Cotignola e Fusignano, a Villanova si potrà proseguire l'esperienza del vigile di prossimità della frazione, al quale il progetto "Cittadinanza attiva" intende affiancare figure finora poco utilizzate, gli assistenti civici. Bagnacavallo è stato nel 2006 fra i primi Comuni in Emilia-Romagna a istituire il registro del volontariato di polizia locale, in base a una legge regionale, la 24 del 2003, che poneva tra le proprie finalità la realizzazione di una presenza attiva sul territorio, al fine di promuovere l'educazione alla convivenza e al rispetto della legalità, le mediazioni dei conflitti e il dialogo tra le persone, l'integrazione e l'inclusione sociale. Attività che si configurano come un servizio pubblico volontario aggiuntivo e non sostitutivo di quello ordinariamente svolto dalla Polizia Municipale.

È questa secondo il sindaco un'ulteriore opportunità per «promuovere un sistema integrato di sicurezza che possa vedere la partecipazione dei cittadini in forma volontaria. Tali figure opereranno in supporto ai vigili negli importanti compiti di prevenzione da svolgersi attraverso una presenza costante sul territorio e potranno essere persone provenienti dal nostro ricco mondo del volontariato e dell'associazionismo o singoli cittadini, tutti adeguatamente formati».

Laura Rossi conclude poi spiegando come gli assistenti civici non abbiano nulla a che vedere con le ronde, «strumento che rifiutiamo perché rischiano di produrre pericolose sovrapposizioni rispetto ai compiti di ordine pubblico che spettano alle forze di polizia, oltre ad avere un significato demagogico e strumentale.»

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